Wltp (Worldwide harmonized light vehicles test procedure): si chiama così la nuova procedura di omologazione europea per le automobili di nuova produzione ed entra in vigore oggi. La nuova norma manda in pensione il vetusto ciclo Nedc (New european driving cycle), introdotto nel 1996 e colpevole di restituire dati di consumo ed emissioni inquinanti di fatto non riproducibili in condizioni di guida reali. Il Wltp, armonizzato a livello mondiale, servirà proprio ad assottigliare le discrepanze fra i valori ottenuti in fase di omologazione e quelli realmente riscontrati dall’utenza nel normale uso quotidiano.

Una piccola grande rivoluzione che è stata certamente accelerata dallo scandalo planetario dieselgate: non a caso al nuovo protocollo sarà affiancato dal test Rde (real driving emissions) che invece misurerà gli inquinanti generati misurandoli direttamente allo scarico nel corso di un test su strada, avvalendosi di specifiche apparecchiature portatili (Pems) per i rilevamenti. Va ricordato che le emissioni nocive come gli ossidi di azoto e il particolato, fra le principali cause di inquinamento atmosferico, secondo le stime causerebbero oltre 40 mila morti premature all’anno in Europa.

Tecnicamente il test Wltp è più “severo” rispetto al vecchio Nedc: durante le misurazioni si raggiungono velocità superiori, il motore è più sollecitato e la prova di omologazione dura 30 minuti, 10 più di prima. Il ciclo Wltp sarà introdotto progressivamente: è obbligatorio per tutti i modelli di nuova omologazione e lo diventerà man mano per tutti gli autoveicoli nuovi nel settembre 2018. Fino a settembre 2019 sarà tuttavia possibile vendere modelli anziani in stock senza certificazione WLTP.

La previsione è che i dati di consumo dichiarati dai costruttori col nuovo test Wltp – che sarà comunque effettuato in laboratorio su banco a rulli – salgano dal 10 al 20%, avvicinandosi molto a quello vero. Il nuovo processo di omologazione è diviso in 4 fasi che simulano le più comuni situazioni di utilizzo, con velocità comprese fra 60 e 130 km/h, quelle che si tengono su strade cittadine, extraurbane e in autostrada.

“E’ fondamentale disporre di prove aggiornate e più affidabili per gli autoveicoli nuovi”, ha affermato la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska, ricordando agli stati membri che è loro compito “dare esecuzione alle norme e adottare nuovi provvedimenti, insieme a tutte le parti interessate, al fine di ridurre le emissioni del parco veicoli esistente”. Le nuove regole del Wltp daranno inoltre maggiori poteri di supervisione a Bruxelles, superando il “protezionismo” dei singoli stati membri in tema di omologazioni.