Fine settimana da “bollino rosso” in dieci città italiane dove le “ondate di calore“, si legge sul bollettino giornaliero del ministero della Salute, arriveranno al livello 3, il massimo della scala di rilevazioni, con condizioni ad “elevato rischio” per la popolazione perché persisteranno per tre o più giorni consecutivi. Domani, in particolare, l’allarme scatterà per Bologna, Bolzano, Brescia, Perugia e Torino, mentre domenica riguarderà anche Ancona, Campobasso, Firenze, Perugia e Pescara. Il primo bollino rosso è già stato “assegnato” oggi al capoluogo della provincia autonoma in Trentino Alto-Adige , che appunto lo conserverà anche per il 24 giugno. Secondo i metereologi di Meteo.it si tratta delle “settimane più calde dell’anno”. Fino a sabato l’alta pressione di matrice africana riguarderà stabilmente gran parte dell’Italia su cui continuerà a trascinare le bollenti correnti d’aria provenienti dal Sahara.

Tra oggi e domani il termometro si spingerà fino a 34-37 gradi in molte zone: le città più calde il 23 giugno sono Milano, Ancona, Firenze e Roma con 34°C; Olbia, Perugia, Brescia, Taranto e Bolzano con 35°C e Bologna con temperature che toccano i 37 gradi, ma sabato sarà un’altra giornata rovente con temperature in ulteriore lieve aumento. L’incremento dell’afa, inoltre, sta facendo aumentare le temperature percepite. Oggi e domani oltre 10 milioni gli italiani percepiranno più di 40°C: sabato, in particolare, sono previste percepite di 42°C a Bologna e di 41°C a Firenze. Un miglioramento è previsto, per le regioni settentrionali, dalla giornata del 25 giugno quando le temperature subiranno un calo di 4-8 gradi grazie all’arrivo di una perturbazione atlantica.

Per fronteggiare l’emergenza caldo, il ministero della Salute ha fornito una serie di consigli, in primis quello di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, dalle 11 alle 18. Si suggerisce poi di evitare le zone trafficate per il rischio ozono, di non svolgere attività fisica intensa all’aperto e di utilizzare correttamente il condizionatore. L’alimentazione, poi, sempre secondo le indicazioni del dicastero guidato dal ministro Beatrice Lorenzin, deve essere leggera ed è necessario bere molti liquidi (moderando bevande gassate o zuccherate, tè e caffè). Attenzione, inoltre, alle eventuali terapie farmacologiche che potrebbero dover essere modificate. Infine, sottolinea il ministero, è fondamentale la giusta conservazione dei farmaci.