Nessuna sorpresa: il più ammirato del G7 è stato Justin Trudeau, il premier che, come scriveva il New York Times “ha riportato il Canada a essere di moda”. Trudeau, dopo il vertice di Taormina, ha visitato Amatrice insieme alla moglie Sophie, in particolare la zona rossa e il memoriale che ricorda le vittime del sisma. Il Canada ospita una nutrita comunità italiana: “La popolazione canadese è stata molto colpita da quanto successo qui e vogliamo esprimere vicinanza”, ha detto abbracciando il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi.

Un gesto che ha aumentato la popolarità e l’affetto che l’Italia nutre per lui (o almeno, una gran parte, a giudicare dalle reazioni sui social). Bello, giovane (43 anni) e liberal: i giovani lo amano perché si batte per la parità di genere, per la legalizzazione della marijuana e per l’inclusione sociale. Nel suo governo ci sono un’atleta paraolimpica non vedente, una rifugiata musulmana e un Inuit. Ciliegina sulla torta: su Twitter sono diventate virali le foto dei suoi coloratissimi calzini e del suo lato B. Insomma, siamo nel pieno della trudeaumania.

Durante il G7 gli utenti del web hanno seguito ogni mossa del giovane premier e non si sono persi la stretta di mano con Melania, sotto l’occhio vigile di Donald Trump, che non sembra aver particolarmente gradito.