“Quando uscì Vallanzasca, alcuni dicevano che il film andava censurato, che non era giusto. Si parlò di picchetti davanti ai cinema. Un criticò mi fermò e mi disse che proprio non poteva scrivere l’articolo”. Lo racconta l’attore Kim Rossi Stuart, ospite nella redazione del Fatto.it per promuovere la fiction Maltese (in onda su Rai1), ricordando le polemiche che seguirono l’uscita del film, che lo vedeva protagonista nei panni dell’ex rapinatore. “Oggi – aggiunge- è quasi comico vedere come, dopo soli sette anni, in televisione e al cinema ci siano prodotti che si avvolgono nel male. Lo sposano. Ne sposano quasi il significato. E sono trionfali. Prodotti che si sono consegnati al gusto del macabro e alla cultura del non credere in nulla”.

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