Una consulenza da 12mila euro per sette mesi di lavoro: monitorare siti internet e social network a caccia di notizie e tendenze sulla Torino-Lione. È l’incarico affidato dall’Osservatorio del governo sulla grande opera a Raffaele Bianco, 33 anni, vicepresidente del Pd torinese, ex portaborse e assistente del senatore dem Stefano Esposito (nella foto), gran sostenitore del progetto. Questo incarico, però, è stato rivelato dai No Tav che attaccano: “Saremmo curiosi di sapere se nella scelta del suo nome per l’incarico abbia pesato più l’esperienza professionale o le frequentazioni politiche – scrivono sui loro siti come notav.info -. In ogni caso questa consulenza ci rende più chiaro un concetto: quando alcuni politici affermano che la Torino-Lione porta lavoro sanno di cosa parlano”.

Perito tecnico specializzato in informatica, Bianco ha cominciato il suo percorso politico nella Sinistra giovanile nel 1997. Pochi anni dopo il suo percorso incrocia alla Provincia di Torino quello di Esposito, di cui è stato assistente parlamentare e durante la breve esperienza da assessore ai trasporti a Roma. Nel frattempo il giovane dem è diventato consigliere comunale Pd a Grugliasco nel 2007 (dal 2012 ne è il capogruppo) e per un periodo segretario del consigliere regionale del Pd Antonio Ferrentino, ex sindaco valsusino passato dal fronte dei No Tav a quello dei politici favorevoli.

In merito al suo ultimo incarico per l’osservatorio del governo, Bianco risponde: “Non ho nulla da rispondere, non ci vedo nessuna notizia. Il commissario di governo si avvale di figure professionali e mi ha chiesto di dargli una mano”. In cosa consiste il suo compito? “Devo fare informazione”. Come? “Devo rispondere, veicolare informazioni. Quando leggo invece cose particolari le comunico al commissario”. Il commissario si chiama Paolo Foietta, 60 anni, ex funzionario della Provincia di Torino che ha scritto il libro “Tav Sì” insieme a Esposito per ribadire le ragioni di chi vuole la Torino-Lione. A maggio ha assunto l’incarico e ha nominato quattro consulenti, tre professori ed esperti di economia e trasporti e Bianco. “Avevo la necessità di avere un monitoraggio dei social network perché sono una fonte di informazioni assolutamente importante, sia per organizzare le risposte alle domande che vengono poste, sia per preparare l’attività di conoscenza”, spiega Foietta.

Il compito è andato al vicepresidente cittadino del Pd “dopo aver verificato alcune altre persone”. Non era sufficiente avere competenze informatiche e conoscere la Rete: “Gli altri avevano gli stessi strumenti tecnici di Bianco, ma non si erano mai occupati della questione Tav, cosa che lui ha fatto in questi anni. Bisogna trovare qualcuno che abbia la sensibilità di discernere una bufala da una cosa reale”. Così da maggio Bianco naviga sulla rete e poi “riferisce notizie, fa dei report, un lavoro intelligente che ha consentito a me di organizzare le risposte, le uscite, il dialogo con diversi soggetti. Un’attività preziosa”. Il tutto “a un prezzo e a un costo molto stracciato”. L’incarico è in scadenza. Verrà rinnovato nel 2017? “Tutto dipenderà dal budget che verrà assegnato all’Osservatorio”, conclude Foietta.