Dimenticare James Corden. È questo l’obiettivo principale dello spettatore di Fan Caraoke, il nuovo programma di RaiUno condotto da Giampaolo Morelli. L’idea, appunto, è quella che ha reso celebre in tutto il mondo l’attore e conduttore inglese: lui alla guida, grandi star della musica (e non solo: basti pensare a Michelle Obama) nel lato passeggero, a canticchiare grandi successi e scambiare due chiacchiere.

Ecco, noi non abbiamo James Corden e tanto meno Michelle Obama. Così come non abbiamo Adele, Britney Spears, Stevie Wonder, Mariah Carey, Red Hot Chili Pepper, Justin Bieber e Selena Gomez. Preso atto di ciò, quello che ci rimane è un programmino con Giampaolo Morelli e con Alessandra Amoroso e Zucchero come ospiti della prima puntata.
Morelli non è proprio un asso del canto e purtroppo si nota (Corden, invece, è bravissimo). E poi il suo modo di condurre è sembrato sin troppo costruito, con un atteggiamento gigione per nulla spontaneo. Cercava di fare il compagnone, di ridere e sorridere, ma troppo spesso è sembrato forzato. Alessandra Amoroso e Zucchero hanno fatto la loro parte e francamente il problema del programma non sono stati certo loro.

In aggiunta al format di Corden, poi, Fan Caraoke prevede anche una seconda automobile, “condotta” da Giulia Valentina, nota ai più per essere l’ex di Fedez, affollata di fan dell’artista in questione che si sfidano a colpi di blande dimostrazioni di affezione e alla fine solo uno di loro incontrerà il proprio beniamino. La seconda automobile andrebbe quanto prima parcheggiata in garage, con la promessa solenne di non metterla mai più in moto. È un secondo filone narrativo completamente inutile, stantio, noioso. Ormai incontrare il proprio cantante preferito è quanto di più semplice possa esistere: firmacopie, eventi speciali, social network. E poi Giulia Valentina sembra essere lì per caso, con un approccio scazzato che rende il tutto particolarmente fastidioso.

Ma torniamo sull’automobile principale, dove Morelli, intanto, prova disperatamente a fare il simpaticone con Alessandra Amoroso, rovinando sistematicamente ogni canzone dell’artista pugliese. Con Zucchero andrà persino peggio, visto che alla fine Morelli sembra un autista Uber capitato lì per caso per accompagnare il cantante emiliano.

Anche a livello di montaggio siamo ridotti piuttosto male. E proprio recentemente abbiamo ribadito come il montaggio sia ormai fondamentale nella riuscita di un programma televisivo. Soffermarsi sul montaggio, però, rischierebbe di assolvere tutto il resto. E non si può, proprio no, perché Fan Caraoke, format potenzialmente esplosivo, è stato proposto in tv in modo piatto, sciatto, noioso e quasi annoiato.

Dimenticare James Corden, dunque, perché il confronto sarebbe impietoso e umiliante. Ma a questo punto ci tocca dimenticare tutto il cucuzzaro di Fan Caraoke, perché il risultato di questa operazione svecchiamento è fallimentare. È stato il weekend dei rimpianti, per RaiUno. Prima Dieci Cose (floppone anche oltre i propri demeriti del sabato sera), poi Fan Caraoke. Forse la verità è che non basta volersi svecchiare per riuscirci veramente. Bisogna anche saperlo fare. Perché in caso contrario, e duole dirlo, è molto più onesto e conveniente continuare con Don Matteo.