Noi lo avevamo detto: prima di massacrare Aurora Ramazzotti, chiamata a condurre la striscia quotidiana di X Factor su SkyUno tra mille polemiche agostane, aspettiamo di vedere come se la cava. Solo dopo aver analizzato la sua performance da conduttrice senza esperienza, avremmo potuto trarre le conseguenze e, nel caso, mazzolarla per benino con articoli indignati conditi da pippotti sulla meritocrazia e sui privilegi dei “figli di”. Ecco, l’esordio è arrivato ieri, con la primogenita di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker che se l’è cavata non bene, di più. Sciolta, spigliata, a proprio agio davanti alle telecamere, approccio giovane ma non “bimbominkiesco” al mezzo televisivo, Aurora ha raccontato la prima puntata live del talent di Sky senza strafare o fagocitare concorrenti e giudici. Ha fatto il suo, e lo ha fatto benissimo, infliggendo un duro colpo a chi, seguendo l’antico adagio cinese, aspettava il suo cadavere sulla riva del fiume.

Sia chiaro: non siamo di fronte al talento più cristallino che sia apparso in tv negli ultimi decenni. Ma da Aurora Ramazzotti non ci aspettavamo certo questo. A essere onesti, non ci aspettavamo proprio un bel niente da una ragazza che due mesi fa è stata fantozzianamente crocifissa in quella enorme sala mensa che sono i social network. Volevamo vedere cosa sapeva e poteva fare. Tutto qua. E ora che lo abbiamo visto, attendiamo che riconoscano le sue capacità anche quelli che avevano vergato indignatissimi pamphlet meritocratici.

La scelta di Sky era stata meritocratica? Nossignori, nemmeno per sogno. Ma, come avevamo scritto all’epoca, Sky non è la Rai, non vive di soldi pubblici ma di abbonamenti volontari. Scelte loro, fatti loro. E mediaticamente la scelta aveva più che senso, visto che la rampolla di casa Ramazzotti-Hunziker è da tempo star dei social network, Instagram su tutti. Era anche un rischio, questo sì, perché se la ragazzotta avesse dimostrato di essere l’incapace buona a nulla che tutti si aspettavano (o speravano?) che fosse, dalle parti di Rogoredo qualche testa sarebbe potuta saltare. E invece no, evidentemente era un rischio calcolato e dai provini era già venuta fuori la naturalezza di Aurora in tv. Meglio per Sky, ma soprattutto meglio per lei, perché se già non le perdonano i genitori, figurarsi se le avrebbero perdonato qualche seppur minima defaillance. Contrordine, indignados social-televisivi! La ragazza è brava e, contro ogni previsione, ha rovinati i livorosi piani di molti. Get over it.