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In Veneto fanno a gara a chi tira fuori l’idea più discriminatoria e autoritaria. Chi mette al bando libri per bambini, chi mette al bando gli stranieri e chi invita la Regione a vietare la fantomatica ideologia del gender che l’Associazione Italiana di Psicologia ha dichiarato assolutamente inesistente.

Il Veneto approva una mozione anti/gender che invita a dire che è sbagliato essere gay e, in compenso, propone corsi di esaltazione dell’eterosessualità nelle scuole. Difficile commentare un tale cumulo sciocchezze basate su pregiudizi e vari livelli di fobia. E se non è fobia quella che spinge queste persone a immaginare complotti universali di presunte lobby gay che starebbero colonizzando il mondo ditemi voi di che si tratta.

La mozione [qui il testo], per iniziativa di un consigliere di Fratelli d’Italia, è stata approvata con 24 voti favorevoli e 9 contrari. Si chiede che “La scuola non introduca ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti quali l’ideologia gender”. Sempre quella roba lì che non esiste, insomma.

Dopo vari bla bla per ricordare che in Italia l’unica famiglia al mondo può essere formata da un uomo e una donna e che i bambini dovranno nascere “per mezzo di” ed essere educati “da” un uomo e una donna, si ricorda che la differenza biologica equivale alla differenza di genere e dunque se nasci con la vagina ti educheranno per farti diventare femmina, corsi di economia domestica compresi, e se sei maschio ti educheranno a fare il giovane balilla.

genderPer far ritenere legittima e urgente la richiesta di divieto di introduzione del “gender” nelle scuole, chi scrive la mozione si serve di una serie di analisi prive di fonte che avranno l’effetto di produrre terrorismo psicologico. Da dove viene la notizia secondo cui l’educazione all’affettività sarebbe sinonimo di educazione alla genitalità? Chi ha diffuso la falsa teoria secondo cui i bambini sarebbero indotti a masturbarsi in classe? Chi dice che dove esistono corsi di affettività i giovani diventerebbero stupratori (o stuprati) in erba, dipendenti dalla pornografia, pedofili e gravide nell’adolescenza?

Quali morbose paure possono far sì che si abbiano in testa simili mostri? A quali studi ci si riferisce quando si parla del ritardo dell’attività sessuale come mezzo per ridurre fattori di stress, depressione “in special modo nelle ragazze”? Vale a dire che le ragazze dovranno restare vergini fino al matrimonio? Davvero? (prevedo una pernacchia dalle adolescenti di tutto il mondo)

Perché si usano i verbi “giustificare” e “normalizzare” in riferimento a orientamenti non eterosessuali? Non è mica un crimine essere gay, lesbiche o trans. O lo è?
In quanto ai libretti redatti dall’Unar e criticati con argomenti al limite della follia, chiunque abiti in paesi più civili direbbe che l’educazione al rispetto della diversità è necessaria. E a chi si oppone, per inciso, poi non dite che l’integralismo incivile è quello musulmano.

E cos’è questa cultura del sospetto per cui l’educazione al rispetto dei generi, a prevenzione del bullismo omofobico, dovrebbe ritenersi un cavallo di troia per fare attecchire la perfida ideologia del gender? Nelle scuole la religione cattolica troieggia già da parecchio tempo e anche questa mozione a me pare un pretesto per fare diventare plausibile quello che in forma politically correct non si può dire.

Non si può dire che il gay vi fa schifo e che la lesbica pure, per non parlare di transgender. E’ più politicamente corretto dire che i buoni in realtà non sono così buoni e che le vittime sono quei soggetti che hanno oppresso donne, uomini, gay, lesbiche, trans, bisex, per imporre loro una visione morale che di sicuro non appartiene a tutti. Mettetevelo in testa che al mondo non tutt* sono etero.

Si scrive ad un certo punto, nella mozione, che “la persona deve essere ritenuta un tutt’uno di corpo e mente: non può esistere un corpo contenitore ed un io sganciato dalla dimensione corporea; non si può scindere la componente biologica sessuata dalla componente psicologica relazionale”. Praticamente si sta dicendo che se sei gay, lesbica o trans tu sei malat@.

E poi perché si dice che si vogliono azzerare le differenze? Chi vuole veramente farlo casomai è proprio chi stabilisce che quel che non è etero è sbagliato. Siete voi che azzerate le differenze e non chi sostiene che siamo tant* divers* e che ci deve essere spazio per tutti a questo mondo. La diversità non è una questione binaria che si gioca tra uomo e donna. Le donne sono diverse tra loro e così gli uomini. I generi e gli esseri umani sono tanti e diversi e non accettare la diversità, continuando invece a imporre un’idea vecchia e autoritaria, significa volgere verso un’educazione tipica delle più rigide dittature.

Infine, spiegatemi, quando parliamo di scuola, cosa significa che si “privilegia la famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio”, della quale riconosce gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione” e che “si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue”?

Io la leggo così: tu non puoi venire a dirci che bisogna rispettare i gay perché questo porta ad ogni tipo di schifezza, incluso il fatto che i cattolici, omofobi, si sono ricordati di inserire la tutela dell’utero delle donne (giù le mani!) affinché non sia prestato per figli da dare in affido a genitori gay. La famiglia è quella roba lì. E a scuola bisogna riconoscere questo fatto e, passando sopra i mille bla bla bla sull’autorità del genitore per la scelta dei modelli di educazione, giacché non tutti i genitori sono cattolici e non tutti la pensano come chi ha redatto questa mozione, i bambini vanno educati a “riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue”. Chiamasi corsi di esaltazione all’eterosessualità.

Cosa vogliamo aggiungere infine? Avete dimenticato un corso per tenere le donne al proprio posto e per riportare i maschi a fare i militari per via di Dio, Patria, Famiglia e fascismi vari.

Io protesto. Voi, protestate con me?

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