Se non ci fosse conferma del viceministro alla Cultura della Polonia, Piotr Zuchowski, si potrebbe pensare ad una colossale messinscena per propagandare l’ultima fatica holliwoodiana. E invece pare sia tutto vero: due uomini, un polacco e un tedesco, avrebbero individuato il treno d’oro dei nazisti. Uno dei tanti tesori del terzo reich di cui si erano perse le tracce sul finire della seconda guerra mondiale, in un’Europa moribonda e ferita. Così, quel carico di 300 tonnellate d’oro e preziosi trafugati nell’ansia della sopravvivenza di un regime ormai sconfitto, ha presto perso concretezza sfumando nella leggenda. Fino a due giorni fa, quando i due novelli Indiana Jones hanno dichiarato di aver ritrovato il leggendario convoglio. Notizia che oggi ha trovato la (quasi) conferma del ministero della cultura polacco: “È sicuro al 99%” anche se “Non sappiamo cosa ci sia davvero a bordo”.

Gli scopritori, attraverso un notaio avrebbero avanzato la richiesta alle autorità locali di Walbrzych, in Polonia, di un compenso pari al 10% del valore della loro scoperta, in cambio delle informazioni sulla località in cui si troverebbe il treno. La notizia è stata divulgata dall’emittente locale di Breslavia, Radio Wroclaw, secondo la quale si potrebbe trattare di un treno di diversi vagoni che sarebbe partito da Breslavia durante il regime nazista, nel maggio 1945, verso una destinazione finora rimasta ignota. Secondo alcuni esperti, il convoglio era lungo 150 metri, dovrebbe essere corazzato e munito di cannoni automatici, e forse conteneva un tesoro di 300 tonnellate. “Nessuno ha mai visto però un solo documento sulla sua esistenza” ha replicato alla stampa Joanna Lamparska, una ricercatrice. D’altra parte si sa che proprio nella zona di Walbrzych, i tedeschi, sfruttando il lavoro dei prigionieri, hanno costruito in gran segreto sotto le montagne diversi chilometri di tunnel larghi e lunghi al punto di potervi nascondere interi treni. Uno di questi si trova sotto il monte Sobisz, un altro sotto il castello di Ksiaz. Le ricerche sui tunnel segreti sono ancora in corso e fino a oggi nemmeno agli storici è chiaro quali progetti avessero i tedeschi a riguardo. Si sa soltanto che tutto ciò fu abbandonato in gran fretta, sotto la pressione dei russi.