Valter Zanardi è un neurologo in pensione che vive a Padova, sono riuscito a dire una frase di senso compiuto, significa che i miei neuroni funzionano ancora. Non è facile la condizione del pensionato, la domanda che sorge spesso è “Che fare?”. Dopo avere visto un video di Maddalena Balsamo dove si parlava del ‘Piccolo principe’, il nostro caro Valter ha deciso di fare un controvideo di risposta e così è nata la sua carriera di youtuber. Recentemente ha raggiunto 1000 iscrizioni, non sono molti, neanche pochissimi, sono 1000 teste più o meno pensanti che lo seguono.

Un giorno ho trovato un commento a un mio video, era di Valter, incuriosito sono andato a spulciare nel suo canale e mi sono trovato davanti a un uomo bello, direi bellissimo (secondo i miei gusti), intelligente, autoironico, colto, raffinato, sensibile, simpatico, prolisso (Valter, quanto sei prolisso, ma ti voglio bene) e soprattutto mite, un uomo mite. La sua mitezza è accogliente, è tepore e profondità, e instancabilmente elabora pensieri, concetti, riflessioni, a volte ci sono guizzi teatrali, e in particolare sono affezionato a un video dove adagiato su un divano rosso Valter parla accarezzandosi con naturalezza i piedi nudi. Di solito detesto vedere i piedi delle persone, ma i piedi di Valter sono buoni, belli e miti come il suo carattere, mi ha dato una sensazione di serenità, di un uomo che sta bene con se stesso, e questo è il segreto del suo essere mite.

Spesso nei suoi video Valter propone delle letture di libri che ama, crede ancora nella cultura, nella trasmissione del sapere, della bellezza e delle emozioni. Mi ha fatto anche l’onore di leggere alcuni miei versi. Dopo due o tre video di reciproca ammirazione abbiamo deciso di conoscerci personalmente e sono andato a Padova.

La prima cosa che mi ha colpito è il suo modo di camminare, non l’avevo mai visto camminare nei suoi video, cammina in modo strano, c’è qualcosa di scomposto e fanciullesco nei suoi passi, cammina in modo allegro, sì, in modo giocoso. Valter non è triste, a volte sembra triste, altre volte la tristezza è un nutrimento necessario, ma Valter è giocoso, quindi è giovane. Un uomo mite, in pace con se stesso e giovane, anche se pensionato. Siamo stati bene assieme e la mia ammirazione nei suoi confronti si è fatta più forte, lui non ne parla mai ma nella sua professione di neurologo era bravo, e grazie al suo intuito e alla sua ostinazione ha salvato alcune vite, e non è poco, non è poco salvare qualcuno. La mia stima e la mia simpatia nei suoi confronti è incondizionata.
Appassionato di arte, conversatore gentile e curioso, ospite delizioso. E mi ripeto: mite. In questo mondo chiassoso e superficiale non è poco neanche essere miti. Un mito, Valter è un mito. Finiamola così altrimenti divento prolisso come Valter.

Pensiero del giorno:

Svegliarsi all’alba, camminare per la città ancora assopita quando
i divieti dormono e i sensi unici hanno due sensi, quando passare
con il rosso non fa male a nessuno, svegliarsi quando la luce è vergine,
nuda e folle di vita, e inoltrarsi in questo giorno appena nato, in questo
giorno che crea forme e simboli dalle viscere accese del mattino.
Svegliarsi all’alba è divino, ma anche profondamente umano.
Poi torna la cogenza del divieto, e il traffico, le tribolazioni, le attese
e gli appuntamenti, e gli uomini perdono l’innocenza dell’essere
additandosi, mescolandosi, urtandosi, credendosi felici o tristi