Dopo la morte di leucemia a soli 21 anni di Celso Santebanes, il nuovo erede del titolo “Ken umano” ha il nome di Mauricio Galdi. Ha iniziato con la rinoplastica e si è fatto riempire il viso con il filler polimetilmetacrilato per poter aver le sembianze del famoso bambolotto compagno di Barbie e da lì una serie di operazioni, otto in tutto, per ottenere il titolo dai media di “Ken umano”. Figlio di un distributore cinematografico e di una casalinga, ha sempre invidiato le ragazzine perché potevano giocare con Barbie e Ken. Il Daily Mail riporta le sue parole:”Le vedevo giocare con le bambole e volevo fare la stessa cosa, ma non l’ho mai fatto per paura dei pregiudizi”. A 17 anni si era iscritto a una scuola di recitazione ma gli dissero che non era abbastanza bello per tentare una carriera come attore. Per rimediare, ha iniziato a sottoporsi a vari interventi di chirurgia estetica. Oggi su Instagram ha oltre 22mila followers che commentano gli innumerevoli selfie del giovane 27enne.

Non solo Celso e Mauricio: sui social impazza la mania dei #Kendoll (o #Kendolls). Tra i più conosciuti Justin Jedlica, 34enne, nato a New York, il quale recentemente in un’intervista per E! ha dichiarato di essersi sottoposto a oltre 190 interventi di chirurgia estetica per poter assomigliare al bambolotto della Mattel. Negli ultimi anni pare abbia speso più di 100 mila dollari per raggiungere il suo obiettivo. L’ultima follia documentata dalla serie americana intitolata “Botched” è stato un intervento per impiantarsi nella schiena due “ali” da lui disegnate.

Tra i vari Ken viventi spunta il nome anche di Rodrigo Alves il quale ha dichiarato di aver speso 250 mila dollari in chirurgia estetica per la sua trasformazione. Trentenne di origine brasiliana, si è trasferito a Londra in cerca di fortuna. In Colombia ha speso oltre 70 mila euro per rinoplastica, blefaroplastica, otoplastica, liposuzione, rimodellazione delle dita dei piedi e una ricostruzione della bocca per poter avere un sorriso più ampio. In uno dei tanti interventi ha anche rischiato la vita ma ha sempre sostenuto che l’importante è raggiungere i propri obiettivi.

Oltre a voler assomigliare a tutti i costi a Ken, ciò che accomuna questi ragazzi è il folto seguito che li sostiene. Parole di incoraggiamento, ammirazione per chi come loro ha deciso di stravolgere la propria natura per imitare un semplice bambolotto.