Ho assistito ieri con interesse alla riunione del gruppo sanità della Lega Nord che si è tenuto al Novotel di Milano.
Mi sarei aspettato, dopo la terza rielaborazione della riforma scritta e ‘sponsorizzata’ proprio dalla Lega e dal suo massimo esponente Roberto Maroni, che ci fosse maggiore chiarezza su tutti i punti.

In realtà ho ascoltato numerosi alti esponenti della sanità milanese, a cominciare dai direttori generali, direttori sanitari, operatori del settore pubblico e privato accreditato, parlare soggettivizzando molto le loro realtà senza sostanzialmente parlare dei benefici reali che una ennesima riforma dovrebbe portare al fruitore di prestazioni sanitarie, il cittadino-paziente.

Quello che a me premeva ascoltare era il punto 1 all’ordine del giorno ‘Rapporto pubblico-privato accreditato‘. Sono emerse le criticità della sanità milanese, come ha riferito il coordinatore gruppi sanità Lombardia, Claudio Cogliati, che hanno portato all’intervento della magistratura per i casi Santa Rita, San Raffaele e Maugeri, che devono essere relegate in vicende passate e non ripetibili mettendo il controllo al centro del sistema sanitario pubblico-privato utile come stimolo di rilancio professionale non meramente aziendale-economico.

Purtroppo alla mia domanda di come verrà strutturata la ‘nuova’ agenzia di controllo, posta all’articolo 15 della terza bozza di riforma, non c’è stata una vera risposta da parte del dott. Cogliati se non la rilettura dell’articolo stesso!
Credo da tempo che proprio la ristrutturazione del sistema di controllo debba essere alla base di un rapporto onesto fra cittadino e soggetto erogatore della prestazione. Avrei voluto sapere chi fa cosa, come e perché ma probabilmente i legislativi hanno scritto per presentare al più presto una riforma senza contenuti operativi.

Caro dott. Cogliati l’agenzia di controllo non è ‘una vera novità’ ma una variante di quella esistente, operativa con i Nuclei Operativi di Controllo, che fino ad ora non ha controllato molto visto i casi di criticità che giornalmente si presentano. Credo ci sia tanto da fare ancora per porre #ilpazientealcentro.

Sono invece stato contento quando ho sentito lo stesso dott. Cogliati dire “il presidente Maroni ha voluto dare una accelerazione alla legge mettendo insieme tutti i testi, anche quelli del M5S e del Pd”. Aspettiamo con ansia poche parole chiare ed utili ai cittadini, non la solita spartizione di poltrone.