A tre gironi dall’arresto e dalle ammissioni ai pm Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo arrestato per estorsione, torna a casa. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto per il 79enne gli arresti domiciliari come chiesto dalla difesa subito dopo la misura nei confronti del vicepresidente della Gesap (la società che gestisce l’aeroporto di Palermo). I carabinieri lo hanno arrestato poco dopo aver intascato una tangente da 100mila euro da parte di un pasticcere che voleva il rinnovo del contratto d’affitto per un locale all’interno dell’aeroporto.

Il giudice Angela Gerardi, dopo l’interrogatorio di garanzia di ieri, ha disposto i domiciliari per “mancanza di esigenze cautelari” dovuta proprio all’età di Helg. Il gip ha anche convalidato l’arresto per estorsione aggravata. La Procura invece aveva chiesto gli arresti in carcere. Ieri durante l’interrogatorio di garanzia, Helg, che aveva organizzato anche corsi anti corruzione e sembrava fosse un paladino dell’antiracket, aveva confessato di avere chiesto la tangente giustificandosi con problemi economici. “Il gip di Palermo ha accolto la mia richiesta di arresti domiciliari per il mio assistito Roberto Helg. Il provvedimento mi sembra rispettoso del dettato normativo” dice all’Adnkronos l’avvocato Giovanni Di Benedetto.

Intanto sulla questione antimafia dopo l’ennesimo caso di una carriera finita tra accuse e sospetti interviene anche don Luigi Ciotti. “Mi pare di cogliere, e poi non sono in grado di dire assolutamente altro, che fra pochi giorni avremo altre belle sorprese, che sono in arrivo, che ci fanno soffrire. Perché riguardano personaggi che hanno sempre riempito la bocca di legalità, di antimafia”. A margine di un incontro a San Lazzaro di Savena nel bolognese, il fondatore di Libera dice: “È un momento difficile. Dobbiamo fare in modo che nessuno generalizzi, semplifichi. Bisogna sempre distinguere per non confondere, fare emergere le cose belle e positive”.

Il fondatore di Libera, che aveva già accennato al tema nel corso di un incontro con gli studenti delle scuole del Paese alle porte di Bologna, a margine ha risposto anche a chi gli chiedeva se ci fosse anche un riferimento a Roberto Helg: “Io non lo dico verso nessuno. Io credo che bisogna sempre rispettare, attendere tutte le conferme, tutti i riscontri, bisogna essere molto delicati. Perché se si vedono certe cose, anche sui siti, vedi tutto il fango che arriva su Libera, su Don Ciotti, manovre, ingiurie”.