“Su Docsity studenti di tutto il mondo si scambiano appunti, materiali utili per lo studio e consigli sui professori. A gennaio abbiamo raggiunto il milione di iscritti”, racconta il suo fondatore Riccardo Ocleppo, 29 anni, una laurea in Ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, un Master in Management alla London Business School, e il sogno di portare la sua idea a diventare una grande azienda. Docsity è un social network didattico per liceali e studenti universitari, da poco è stato premiato a Dubai per il Next Generation Award 2014 come una delle startup culturali più interessanti del momento. Conta 450mila documenti condivisi in 7 lingue e cresce al ritmo di 1500 utenti al giorno, che si iscrivono non solo per condividere appunti, ma anche per interagire e fare amicizia.

“Durante gli anni dell’Università mi sono accorto che mancava un punto di riferimento online per gli studenti che volevano scambiarsi materiali per preparare gli esami – racconta Riccardo -, così nel 2010, con un investimento di circa 10mila euro, ho provato a crearlo”. La prima versione del sito era molto semplice, con tre sole sezioni: la home, la pagina di ricerca e quella con gli appunti. “I primi file li ho caricati chiedendo ad amici e conoscenti di poter scannerizzare i loro quaderni, l’ho fatto per un’intera estate”. Il portale ha avuto subito feedback positivi e grazie al passaparola è cresciuto, raggiungendo in poco tempo alcune centinaia di migliaia di iscritti. “La difficoltà maggiore è stata farlo conoscere, partendo con un budget pressoché nullo. Ho provato varie azioni virali, come tappezzare le zone universitarie con stickers, che hanno dato loro frutti”.

In sei anni il sito si è evoluto, raggiungendo nel 2014 una media di circa 2.5 milioni di visite mensili. L’ultima versione del portale, uscita a dicembre, è totalmente responsive ed ha applicazioni per smartphone e tablet. In Italia l’utente medio ha fra i 19 ed i 26 anni e studia economia, ingegneria, giurisprudenza o sociologia. La città con più utenti è Roma, che conta 170mila iscritti, seguita da Milano, con 100mila. Ma il 65 % del traffico viene dall’estero, soprattutto da Spagna, Messico e Brasile.

“Per arrivare a questo punto è stato fondamentale creare un gruppo di ragazzi capaci, che come me avevano voglia di crescere e mettersi in gioco”, spiega Riccardo. Oggi al progetto lavorano tredici persone, tutte under 30, basate tra Torino e Roma: sette si occupano della moderazione dei contenuti e del marketing, cinque della programmazione del sito. Nell’aprile 2013 il team ha lanciato anche il progetto gemello Doc4sale, un marketplace che dà la possibilità a studenti di vendere i loro contenuti accademici di maggiore qualità e così di guadagnare attraverso il loro studio. Si va da un euro per gli appunti più comuni, fino a 35 per una tesina o i materiali più ricercati. “Non si tratta di grandi cifre, ma per un universitario è comunque una bella opportunità. Oggi sono 12mila i documenti messi in vendita da circa 5mila utenti, molti dei quali guadagnano diverse centinaia di euro al mese”.