Oggi mi arriva un pezzo di un ragazzo di 19 anni, Vittorio Sileo. L’articolo parla da solo, come solo i fatti sanno fare. Vittorio collabora nella redazione di una televisione locale ed è il fact checking del gruppo redazionale. Credo che sapere come la pensa un cittadino di diciannove anni come lui oggi, sia un fatto di “pubblico interesse”.

Lettera aperta ai politici di Trani

Salve a tutti voi,

uomini di destra, sinistra, centro, di partiti diversi ma di stesse coalizioni, indipendenti, esperti politicanti o giovani aspiranti tali, con alle spalle anni e anni di mandato in consiglio comunale o di recente investitura. La decisione di rivolgermi a voi come uomini non è casuale, perché dal punto di vista umano per quanto mi è stato dato di osservarvi e conoscervi (tranne per qualche caduta di stile) nulla da eccepire, ma sotto il profilo politico beh… per me non siete politici (e non lo prendete come un complimento) e questo solo perché io conservo una visione diversa, quasi distorta per i tempi odierni, di ciò che dovrebbe rappresentare la politica. 

Quasi dimenticavo di presentarmi, sono un cittadino e ho 19 anni e sono incazzato, deluso, amareggiato (mai rassegnato), disgustato e a tratti perplesso di come possiate essere così miopi nei confronti dei vostri doveri di cittadini in primis e solo in seconda istanza di rappresentanti del popolo. E’ per voi concepibile che il Governo di una città dall’enorme potenziale come Trani sia affidata alle beghe di partito, agli accordi, alle coalizioni, alle volontà di qualche sovrapposto delle segreterie centrali e a tutti quei meccanismi che hanno contribuito a portare il nostro intero Paese nelle condizioni in cui versa oggigiorno?  

E’ mai possibile che le vostre stanze siano così chiuse e buie che non vi è quella trasparenza di cui il cittadino necessita e che merita poiché ha riposto la propria fiducia in voi alle urne (io per fortuna non potevo esercitare ancora il mio diritto di voto)? Sul sito istituzionale del Comune di Trani (scarno e aggiornato solo nella parte degli avvisi per i bandi), non vi è un solo CV della giunta della nostra città, che nel caso non ve ne fosse accorti siete voi. Il paradosso è che se invece io, un mio coetaneo o chiunque altro proviamo solamente a sporgere la testa nel mercato del lavoro, siamo tenuti a presentare ogni volta un curriculum vitae, a sostenere un colloquio, e se il posto a cui ambiamo è quello di lavorare in uno studio legale di certo non possiamo presentarci con una laurea in Chimica o Farmacia. Questo ragionamento potrebbe sembrare elementare e/o banale ma non è sicuramente fallibile.

Basti guardare infatti all’unico curriculum (che in realtà è più un elenco di incarichi politici ricoperti che di conoscenze e competenze) presente sul sito, ossia quello dell’Assessore al Turismo. Persona giovane, squisita, ma con competenze in materia giuridica e non economica. E’ per questo che poi spendiamo 330.000€ per il TIF 1 e 150.000€ per il TIF 2 con poca o nulla efficacia. 

Ma ciò non si limita al singolo caso. Prendiamo le società partecipate, andiamo sul sito del comune di Trani e anche qui vuoto più totale, non vi è un curriculum degli amministratori delegati o del CdA, non una spiegazione sulle nomine, non un resoconto dei percorsi di coloro che gestiscono servizi così importanti per i cittadini e per la vivibilità della nostra città; vi sono a malapena i compensi (peraltro datati 2012) dei quali personalmente mi importa relativamente, poiché se i servizi fossero efficienti sarei disposto come cittadino persino a raddoppiare il compenso a tali amministratori. Il problema è che a parer mio, e forse anche della maggior parte della cittadinanza, non lo sono affatto; e a quel punto cosa si fa? Io non saprei, ma essendo inciampato per sbaglio o per destino nello studio universitario e avendo sposato le tematiche relative all’organizzazione aziendale, mi hanno subito insegnato che se un manager ha degli obiettivi e li raggiunge in maniera efficiente sicuramente ottiene dei bonus e viene riconfermato, se invece non dovesse riuscirci, beh non bisogna essere laureati o aver vinto chissà quale premio per giungere ad una risposta. 

Proprio perché siete uomini e non politici, non ritenete disonorevole essere detestati e presi di mira per il vostro operato quando in consiglio comunale vengono a contestarvi, quando i ragazzi che potrebbero essere vostri figli e nipoti appena all’udire della parola politica scappano a gambe levate nella direzione opposta o quando i giornalisti evidenziano ogni vostra singola ed evidente mancanza o responsabilità? Se siete uomini, dimettetevi. Dimettetevi da politici. E se lo credete ricandidatevi, ma cambiate il vostro modo di far politica, perché questa è tutto tranne che la nobile arte della politica pensata dai nostri avi nella quale si cercava di perseguire il benessere della collettività.

Speranzoso di non dover scappare via da questa città vi saluto

Cittadino diciannovenne