Naomi Campbell, Kate Moss, Linda Evangelista. E ancora Madonna, Catherine Deneuve ed Elsa Martinelli: questi sono solo alcuni dei nomi di star e modelle che negli ultimi cinquant’anni hanno sfilato sulla copertina di Vogue Italia. Ora, per festeggiare questo traguardo, la storica testata guidata da Franca Sozzani ha deciso di aprire per la prima volta il suo vasto archivio di immagini e servizi fotografici con la mostra “Vogue Archive: Celebrating 50th Anniversary of Fashion” che, dal 22 settembre al 5 ottobre, è aperta per alcune visite guidate su prenotazione nella ex sede della rivista in Piazza Castello a Milano.

Un intero piano della struttura dedicato ai ritratti delle top model che hanno fatto la storia dello stile, immortalate da fotografi del calibro di Mario Testino, Patrick Demarchelier e David LaChapelle, senza dimenticare Steven Meisel, che firma ogni mese la copertina di Vogue Italia. E’ lui che da ventisei anni tiene insieme il futuro e il passato di questa testata, protagonista assoluto di alcune cover che hanno fatto la storia, come nel caso di “Makeover Madness” del 2005, con cui Vogue Italia si è apertamente schierato contro l’invadenza della chirurgia estetica sul corpo femminile, e di “Horror Movie” del 2014, un modo per dire basta alla violenza sulle donne. E ancora la copertina “Belle vere” del giugno 2011, che ha ospitato per la prima volta tre modelle curvy per dare al pubblico una rappresentazione più reale della donna di oggi, spesso lontana dagli stereotipi di magrezza imposti dalle passerelle.

Il numero più venduto di sempre resta invece “The Black Issue” del 2008, interamente dedicato alle modelle di colore. Ma la storia dello stile potrà essere esplorata anche attraverso l’archivio online (qui), inaugurato insieme alla mostra. Un repertorio vastissimo che parte dal 1964 per arrivare fino a oggi e che ripercorre le tappe fondamentali di un percorso che ha visto la moda camminare a fianco dell’attualità. Dalla contestazione hippy al maggio francese del ’68, fino al minimalismo concettuale degli anni ’90. Piccole e grandi rivoluzioni che hanno modificato l’essenza e lo stile di milioni di persone. La facilità di utilizzo dell’archivio online permette a chiunque di accedere al mondo patinato della moda, ma anche di scoprire cosa si nasconde dietro quelle cover, oggi come negli anni ’60.

Digitando una parola chiave per la ricerca si possono ripercorrere i cambiamenti che da sempre caratterizzano il mondo della moda. Così, se la parola “minigonna” rievoca gli anni ’60 di Twiggy e l’audacia dell’ultimo decennio, digitando “Valentino” è possibile scoprire tutte le evoluzioni nello stile del celebre stilista italiano. Ma non solo immagini: l’archivio digitale permette anche di accedere ad articoli, campagne pubblicitarie e cataloghi. D’altronde già da alcuni anni Vogue Italia ha deciso di guardare con occhio più attento al mondo dei giovani e delle tecnologie. E’ il caso del progetto di scouting “Who is on next?”, in collaborazione con AltaRoma, giunto alla sua decima edizione e dedicato alla promozione dei nuovi talenti che già vantano una produzione made in Italy. O ancora la Vogue Fashion Night’s Out, occasione per toccare la moda da vicino attraverso le vie dello shopping romano e milanese. Vogue è la moda che parla di se stessa e per farlo ha scelto il linguaggio universale della fotografia. Cinquant’anni di stile racchiusi in uno schermo; una possibilità unica per gli addetti ai lavori e un viaggio avvincente per chi vive la moda come passione.