In Italia l’unica risposta alla corruzione forte e concreta passa inevitabilmente dal coinvolgimento attivo dei cittadini in attesa che le Istituzioni del nostro paese rompano l’immobilismo in cui versano colpevolmente le politiche anti-corruzione (in questo recente articolo de il Fatto Quotidiano trovate purtroppo un’interessante sintesi). 

Così come l’allarme e lo sconforto per le dimissioni dei vertici dell’Autorità nazionale anticorruzione deve inevitabilmente trasformarsi in interesse e partecipazione da parte dei cittadini per le iniziative dal basso a favore della legalità senza generare quel clima di frustrazione e impotenza che ha permesso alla corruzione di dilagare in questi ultimi vent’anni nel nostro paese.

Per questo, da qualche mese, dopo l’uscita del libro C’è chi dice no” edito da Chiarelettere, noi tre autori (io, Alberto Robiati e Stefano Di Polito) abbiamo deciso di concentrare gli sforzi nella riorganizzazione dello sportello Sos corruzione provando a individuare partnership per rafforzare tale servizio fornito in maniera del tutto volontaria.

Lo sportello online Sos corruzione in Italia è attualmente l’unica soluzione gratuita e  accessibile che orienta coloro che si imbattono in un fenomeno di corruzione; a maggio il servizio compie tre anni, un periodo di intenso impegno civico in cui grazie a una rete di avvocati diffusa in tutta Italia abbiamo raccolto un’ampia casistica di segnalazioni e pareri legali orientativi.

Ora, in particolare grazie a una coprogettazione condotta da Stefano Di Polito e dalla prof.ssa Gabriella Racca, Ordinario di Diritto Amministrativo e Vicedirettore del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, il nostro sportello Sos corruzione è stato scelto come buona pratica da analizzare, sviluppare e far crescere in ambiente accademico, in coordinazione con gli strumenti di attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione dell’Università degli Studi di Torino (6 Maggio 2013).

Il primo passo sarà l’evento Hackunito: una maratona informatica (hackathon) prevista proprio dal 12 al 17 maggio all’Università di Torino, in cui si svilupperanno collettivamente idee e soluzioni per migliorare la qualità della vita.

In tandem con il Dipartimento di Management cercheremo di creare una piattaforma online ancora più ampia per segnalare abusi ed episodi di corruzione, per illustrare quale sia il corretto comportamento da adottarsi in situazioni a rischio, per sensibilizzare alle problematiche connesse alla corruzione, conflitti di interesse e favoritismi.

Abbiamo bisogno del contributo di sviluppatori di software, progettisti e grafici web: se siete interessati a  partecipare volontariamente alla creazione di tale piattaforma mettendo a disposizione le vostre competenze o condividendo esperienze simili, potete scriverci a soscorruzione@gmail.com – ovviamente non è necessario essere fisicamente presenti a Torino durante l’hackathon.

Tale attività sarà aperta alla cooperazione con altre Università europee e supportata dalla rete Ius Publicum Network Review. Saranno altresì coinvolti i maggiori network di studiosi dell’anticorruzione Public Contracts in Legal Globalization; Procurement Law Academic Network; Research Network on Eu Administrative Law; European Law Institute; Comparative Administrative Law BlogPromoting Innovation in Procurement.

Sempre con il Dipartimento di Management dell’Università di Torino organizzeremo due corsi gratuiti rivolti ai dipendenti pubblici sui contratti pubblici e sul risk management in modo da accrescere gli strumenti di prevenzione e di contrasto dei reati della pubblica amministrazione (occorre iscriversi entro il 25 maggio).

Si compie sempre più quanto prefigurato da Don Ciotti che a commento del nostro libro ci fece riflettere sul nostro percorso: “state trasformando un no in un noi”.

Ora aspettiamo nuove adesioni: scriveteci a soscorruzione@gmail.com per la maratona informatica o per ricevere informazioni sui corsi gratuiti per i dipendenti pubblici.