La Grande Bellezza su Canale 5 il prossimo 4 marzo? Così pare da annunciata programmazione del palinsesto, ma gli esercenti non ci stanno. E all’unisono le varie associazioni Anec, Anem, Fice e Acec si oppongono pubblicamente a questa decisione editoriale del Gruppo Fininvest, che potrebbe “penalizzare l’ulteriore sfruttamento dell’opera all’interno della filiera audiovisiva”. È

In altre parole, perché mandare in onda in chiaro un film che è tuttora nelle sale dove sta ancora attirando pubblico? Come dar loro torto. Analizzando i dati Cinetel, il film di Paolo Sorrentino alla vigilia dell’Oscar che con molta probabilità vincerà, è ancora programmato in 14 schermi italiani dove nel weekend 20-23 febbraio ha incassato 16.307 euro (media copia 2.685 euro) piazzandosi al 23° posto nella classifica dei migliori incassi.

Il suo totale, ad oggi, è di 7.136.980 euro dalla data di uscita, ovvero 40 settimane fa, il 21 maggio 2013 sulla scia del Festival di Cannes ove concorreva. L’effetto pre o post Oscar potrebbe senza dubbio trainare ancora pubblico nei cinema, benché il film sia già disponibile in home video dalla fine di ottobre e sia passato lo scorso gennaio in streaming sula piattaforma a pagamento Infinity.

Dvd e streaming a parte, il punto è che la gente ancora va a vederlo al cinema, sulla maestosità del “big screen”, sua destinazione prioritaria e che evidentemente (e per fortuna) una buona fetta di pubblico ancora considera un valore aggiunto alla qualità di visione. Nessuno mette in dubbio che a due giorni dalla Notte degli Oscar, la programmazione free de La Grande Bellezza potrà fare “il botto”, ma tale “indubbio valore promozionale per la serata televisiva – spiega Lionello Cerri, presidente dell’Anec – rischia tuttavia di tradursi in una forte attenuazione del potenziale cinematografico, e non solo, del film, oltre a stravolgere la prassi che vede approdare alla tv generalista un’opera cinematografica a circa 24 mesi dalla prima uscita in sala, dopo lo sfruttamento in home video, in video on demand, pay per view e pay tv”.

Alla sua voce si aggiunge quella di Carlo Bernaschi, presidente dell’Anem, “il film ha già incassato oltre 7 milioni di euro ma si avvia a diventare un successo longevo, considerando inoltre che concorrerà ai David di Donatello che saranno assegnati ai primi di giugno”.