La sapete la parabola del professore di filosofia e del barattolo di maionese? Probabile. E’ una di quelle vecchie storie che fanno sempre sorridere. Long story short: un professore di filosofia spiega la vita ai suoi studenti usando un barattolo di maionese vuoto, sassi, ghiaia e sabbia.

Il barattolo è la vita, i sassi sono le cose fondamentali, la ghiaia rappresenta le cose di una certa importanza e la sabbia quelle di poco conto. Se riempi la tua vita di sabbia e ghiaia, non c’è più spazio per i sassi.

Oggi l’informazione italiana è un deserto nel barattolo: qualche ostinato tenta di infilarci a forza almeno un sasso, ma gli scaricatori di sabbia sono superiori per quantità e mezzi a disposizione.

Sarebbe facile attaccare Massimo Giletti perché dal 2008 è un ex giornalista, dimessosi dall’Odg dopo tre sanzioni disciplinari.

Sarebbe facile, ma sterile e poco coerente, visto che una persona va valutata per le sue parole e le sue azioni, non per l’appartenenza o meno a un ordine che tra l’altro andrebbe profondamente riformato (oggi l’Odg è una sorta di gilda medioevale che ostacola l’accesso alla professione ai non privilegiati per censo o per diritto di nascita).

Sarebbe facile e meschino buttarla sul gossip, come qualcuno ha fatto, ricordando che la Moretti è una ex fiamma di Giletti.

Sarebbe spargere altra sabbia.

Voglio invece dire a Giletti che qualcuno si accorge di quello che fa.

Qualcuno si accorge che a ‘L’Arena‘ viene scelto come titolo “Onorevoli insultate”, mentre una deputata M5S (evidentemente di serie B per Giletti) è stata schiaffeggiata e mentre il popolo italiano è stato preso a sberle due volte: la prima quando la Boldrini ha negato la possibilità all’opposizione di svolgere il suo ruolo (e quindi si zittiscono anche i milioni di italiani che non hanno votato i partiti della maggioranza), la seconda regalando miliardi di soldi pubblici alle banche private.

Se per Giletti la violenza verbale è peggiore di quella fisica, è lui stesso a dirlo, gli ricordo che le parlamentari M5S hanno subito anche quella (“Ciao bagascia”): nessuno ha condannato l’episodio.

moretti-m5s

Qualcuno si accorge che quando parla la Moretti (Pd) l’inquadratura è un primo piano e quando parla Loredana Lupo (M5S) lo schermo viene diviso in due parti, stile intervista doppia de Le Iene, in modo tale che il telespettatore venga distratto dalle smorfie e dagli scuotimenti di testa della deputata Pd, mentre la pentastellata spiega le sue ragioni.

Qualcuno si accorge che Giletti punta i riflettori su una frase poco felice di De Rosa (M5S), mette in secondo piano il resto e nessuno ricorda che non è prerogativa del presidente della Camera usare le televisioni di Stato per lasciarsi andare alla propaganda politica, elargendo opinioni negative (eufemismo) su M5S, così come non è previsto dal regolamento della Camera o dalla Costituzione che la Boldrini possa usare la ‘ghigliottina’ per favorire un decreto legge non solo truffaldino, ma fatto male persino da un punto di vista giuridico (mancano urgenza e omogeneità, anche la Bindi lo ha ammesso).

Qualcuno si accorge che Giletti è solo un granello nel corale tentativo dell’informazione di riempire le nostre vite di sabbia.

Ps. Quando la Moretti accusa M5S di essere stato l’unico ad astenersi sul dl femminicidio, non la racconta tutta e la racconta male. Intanto, si sono astenuti anche Sel e Lega. Inoltre, in quel dl su 12 articoli soltanto 5 trattano la violenza di genere, nei restanti c’è di tutto (norme salva-province e pro Tav). Proprio come nel decreto Imu-Bankitalia: fanno sempre così.

Ma dopo che Laura Boldrini ha sbottato da Fazio che chi segue il blog di Beppe Grillo è un potenziale stupratore, la Moretti, limitandosi a insinuare che M5S non disdegna la violenza sulle donne, è acqua fresca.

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Ciliegina sulla torta per lo staff Twitter di Laura Boldrini: è stato inutile e patetico cancellare questo tweet, visto che il presidente della Camera ha calunniato tutti i frequentatori del blog di Beppe Grillo in diretta tv da Fazio.

Di Francesco Manna (@FrancescoLamana)

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