Milano, 9 gen. (Adnkronos) - Un "pericoloso seriale" che non si sarebbe fermato. E' questo il ritratto che emerge dagli atti della Procura di Milano nei confronti di Emilio Gabriel Valdez Velazco, il peruviano di 57 anni accusato di omicidio aggravato e violenza sessuale di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta in un cortile condominiale di via Paruta a Milano la mattina del 29 dicembre. Per l'uomo, per il quale il pubblico ministero Antonio Pansa ha chiesto il carcere, sussistono - a dire della pubblica accusa - le esigenze cautelari per il pericolo di reiterazione del reato e di fuga.
Già condannato per un'altra violenza sessuale, Valdez Velazco - non in regola con il permesso di soggiorno in Italia - risultava incensurato per il casellario giudiziario. Eppure i numerosi alias evidenti di fronte a un semplice controllo dattiloscopico avrebbero potuto far scattare - spiega un investigatore - un campanello d'allarme in chi di recente lo ha solo indagato a Monza per due episodi di violenza sessuale commessi, entrambi a Cologno Monzese, nei confronti di una donna e di una ragazza di 19 anni. Ed è solo un caso che la giovane afferrata e rapinata solo mezz'ora prima di Aurora Livoli sia viva.
La decisione del giudice sulla misura della custodia cautelare in carcere per il delitto - l'uomo è già dietro le sbarre di San Vittore per rapina e lesioni - è attesa probabilmente nei prossimi giorni.