Trasferirsi. La ricetta anti disoccupazione della cancelliera Angela Merkel passa per una “maggiore mobilità“. In un’intervista alla Bbc, la cancelliera ha infatti affermato che i 3,6 milioni di “giovani europei che sono disoccupati devono essere pronti a trasferirsi altrove pur di trovare lavoro”. Quello della disoccupazione, resta comunque, “un’enorme crisi” per l’eurozona.

Per dare forza alle proprie idee, il cancelliere ha ricordato come ai tempi della Germania dell’Est “molti giovani lavoravano solo perché si spostavano al sud”.  La Merkel ha comunque difeso la linea del controllo della spesa, sottolineando che “il problema non è l’austerity ma il problema è tornare a crescere”. “Penso che sia ingiusto che siano soprattutto i giovani a pagare il conto per qualcosa che non hanno fatto – ha detto ancora – ma non c’è alternative, dobbiamo produrre prodotti od offrire servizi in Europa che si possano vendere“. Poi nessun passo indietro sull’austerity. “L’eurozona e gli altri Paesi ora sono in una situazione difficile. Il punto non è l’austerity, ma è tornare a crescere”.

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble, a Roma per il vertice sul lavoro insieme al vicepresidente del Consiglio Enrico Letta e ai ministri delle Finanze e del Lavoro italiani, spagnoli e francesi ha ribadito che il “punto centrale, nell’ambito delle possibilità normative, è portare a termine presto l’unione finanziaria e bancaria”. Poi ha aggiunto: “Occorre migliorare l’accesso al credito, a tassi possibili, soprattutto per le piccole e medie imprese. In questo la Banca per gli Investimenti dovrà svolgere un ruolo centrale”.