La spettacolarizzazione della cucina – fenomeno oramai conclamato tra talent show gastronomici e i mille programmi di chef catodici – raggiungerà il suo culmine in Italia dal 17 al 19 marzo a Venezia. Nel suggestivo scenario lagunare presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista si svolgerà la quinta edizione di Gusto in Scena: un appuntamento sempre più internazionale grazie alla partecipazione di una delegazione dell’Ordine dei discepoli di Auguste Escoffier e per precisi riferimenti e connessioni con la Cina terra sempre più di conquista, oltre che per i consueti appuntamenti previsti. I discepoli di Escoffier non sono una strana setta degna del nuovo libro di Dan Brown – che per altro si svolge quasi per intero in Italia – ma si tratta di un’associazione nata oltre 50 anni fa grazie all’omonimo chef francese. La loro presenza all’appuntamento veneziano con una pattuglia di circa 150 cuochi è già di per sé un fiore all’occhiello ed il segno di come il made in Italy anche ai fornelli sia un fenomeno che riguarda sempre più l’estero. Se aggiungiamo il workshop organizzato con la Fondazione Italia-Cina dove si analizzeranno le nuove frontiere dell’enogastronomia italiana nel Paese del Sol Levante, si può veramente assaporare come sia finita l’epoca pionieristica della cucina italiana e ci si trovi davanti a un marchio globale, un po’ accadde 30 anni fa per la moda.

Sarà pertanto molto divertente il programmato accostamento tra i vini nostrani e i piatti tipici delle otto cucine regionali cinesi. Gusto in Scena ha al suo interno anche momenti più tradizionali: la formula di questo appuntamento è stata rinnovata per cercare di riassumere tre eventi in uno. Quindi da un lato troviamo il congresso di alta cucina chiamato non a caso Chef in Concerto; il momento intitolato i Magnifici Vini (banco con cantine italiane e internazionali) e, per finire, Seduzioni di Gola con la rassegna di incredibili sfizi gastronomici. È attesissimo durante Chef in Concerto la presentazione che una ventina di cuochi faranno del tema della manifestazione – “Cucinare con … Cucinare senza … Zucchero” – dedicato a quanti non vogliono rinunciare al piacere di un dolce. La manifestazione negli ultimi tre anni ha infatti sempre voluto portare avanti una riflessione su un ingrediente di cui normalmente si abusa in cucina e proporre delle valide alternative. I cuochi sono chiamati a proporre due piatti, presentati in modo che chiunque dei presenti sia in grado di ripeterli: per la fase “Con”studieranno una ricetta utilizzando lo zucchero, ma non si tratterà di un dolce; viceversa per il momento “Senza” al centro ci sarà un dessert senza questo dolcificante. Gusto in Scena infine condurrà i visitatori nell’intera penisola italiana scegliendo le chicche di ogni territorio, dando spazio anche alle birre artigianali.

di Massimiliano Carbonaro

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