Per molti, lui non ha bisogno di presentazioni: inglese, 37 anni, belloccio, bravo tanto tra i fornelli come davanti alla telecamera, Jamie Oliver è uno dei Tv Chef più conosciuti a livello mondiale. La sua ultima impresa, dopo i successi sulla BBC, il pranzo cucinato per Tony Blair a Downing Street, i libri tradotti e venduti in tutto il mondo e le accorate campagne contro il cibo spazzatura, si chiama Food Tube. Avere un canale YouTube per una celebrità della videocucina non è certo una novità sconvolgente (Jamie lo ha dal 2006 e le visualizzazioni degli utenti sono oltre 12 milioni!), il fatto è che ora ha deciso di trasmettere in diretta su questo canale, rivolgendosi potenzialmente ad una platea infinita, senza vincoli di lingua o nazionalità.

L’esordio era fissato per lunedì 21 gennaio, alle 19.30 ora di Greenwich. La trasmissione dura una mezz’ora appena, e si preannunciava quindi molto rapida e briosa; e infatti la velocità è stata una delle parole chiave, dal momento che tutte le ricette e i consigli di cui si è parlato dovevano essere compressi all’interno di questi tempi. Niente laboriosa anatra all’arancia, insomma. L’altra idea di fondo ci è sembrata quella di valorizzare al massimo le caratteristiche di un prodotto pensato “per la rete”, come ad esempio l’interazione con gli utenti (commenti, like, domande ai protagonisti, ecc.) e la scelta di temi di ampio interesse. Senza scordare quel minimo di cazzeggio che – sul web – ci sta sempre bene, come confermato dalla presenza tra gli ospiti dell’ autoironico foodblogger Benny Lewis (myvirginkitchen.com), che teneva i “rapporti” con gli utenti web, del vulcanico mentore di Jamie, l’amalfitano Gennaro Contaldo, che all’inizio degli anni ’90 seguì i primi passi in cucina di Oliver, e del fantastico Dj BBQ, virtuoso – come suggerisce il nome – di griglia e musica.

Come argomento della puntata è stato scelto il pollo. Abbiamo apprezzato molto, tra un frizzo e un lazzo, soprattutto il focus su dimensioni, qualità e prezzi delle carni e la spiegazione pratica di come sezionarlo alla perfezione dividendo carcassa, petto, cosce, sovracosce e ali: sarà pure un’operazione da principianti ma non è che tutti la sappiano eseguire a casa. Meno affascinante (ma solo per i nostri gusti, sia chiaro) la ricetta proposta da Oliver, nella quale le ali di pollo in teglia sono state condite fra le altre cose con miele, salsa di chili, salsa di soia e succo di mela; per chi vuole cimentarsi ed assaggiare il vantaggio è che si risolve tutto con una ventina di minuti di forno a 170°. Più abbordabile e ancor più semplice il piatto proposto da Gennaro: petto di pollo in tegame, aromatizzato con peperoncino, aglio schiacciato e rosmarino. Che dire? Tra una salsa chili preparata in tempo di record e un’esibizione di Dj BBQ, fasciato in una sfavillante tutina aderente a stelle e strisce, il tempo è proprio volato.

Non sappiamo se i numeri complessivi, alla fine, daranno ragione in termini di ascolti ed economici ad Oliver e alla sua scelta, ma di sicuro abbiamo trovato un (altro) modo divertente per coniugare la passione per la cucina con una mezz’ora di relax.

Riguardate qui la prima puntata

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