Cosa sarebbe mai accaduto se il ministro Sacconi, con una sua circolare, avesse deciso di “oscurare” un sito del ministero del lavoro? Giustamente avremmo gridato contro i bavagli e avremmo parlato di una ennesima variazione sul tema delle liste di proscrizione. Per  queste ragioni, e non solo per queste, bene ha fatto, da questo stesso spazio, Guido Scorza a lanciare  l’allarme sulla improvvisa e sospetta chiusura, da parte del ministero, del sito www.dplmodena.it, il sito dell’ufficio provinciale di Modena.

La storia, documentatissima, la trovate nelle due puntate dedicate al tema da Scorza, nel suo blog.
Sino a questo momento la ministra Fornero, sempre pronta a puntare il dito contro critiche e critici, non ha trovato tempo e voglia di replicare alle denunce di Scorza, largamente riprese sulla rete e dalle associazioni che hanno a cuore l’articolo 21 della Costituzione.

Per queste ragioni, insieme a Vincenzo Vita, abbiamo formulato una interrogazione rivolta alla ministra.

La ministra non sapeva nulla? Allora lo dica e prenda provvedimenti contro chi avrebbe deciso senza informarla.
La ministra sapeva tutto e ha deciso lei? Allora i provvedimenti andranno chiesti a carico della Fornero, così come li avremmo chiesto nei confronti del ministro Sacconi.
Sia come sia ci attendiamo, nel frattempo, la immediata riapertura del sito di Modena, magari con una scritta iniziale: “Chiediamo scusa per la interruzione del servizio, dovuta a cause ancora da accertare. Elsa Fornero.”

Nel frattempo sarà bene non abbassare la guardia, perché non vorremmo che dopo aver “incerottato” l’articolo 18, si tentasse ora di “ingessare” ulteriormente anche quello che resta dell’articolo 21 della Costituzione.