Ieri a Radio radicale si sono guadagnati l’osso da rosicchiare e non stavano nella pelle dall’eccitazione. Corridoi pieni, microfoni intasati, Emma & Marco che non la smettevano più di telefonare per congratularsi a vicenda. Cuori davvero felici come le bimbe di Berlusconi quando incassano il bonus e soprattutto fregano la concorrenza, accoltellando l’amica. Tutti a bere l’inchiostro che finalmente sgocciolava dai giornali su di loro: i sei ribelli radicali si astengono su Saverio Romano! I radicali ingannano la sinistra! Evviva, esistiamo! Parlano di noi!, gongolavano euforici.

Un bel gesto. La loro personale trasvolata su Fiume o un fiumiciattolo. Compiuta per il bene dei detenuti. I quali c’entrano esattamente come qualunque altro cavolo a merenda del ricco palinsesto radicale: la fame nel mondo, i diritti dei Montagnard in Vietnam, la sopravvivenza delle balene, dell’Esperanto e di Marco Pannella che dal secolo scorso è in sciopero della fame, della sete e del senno. Bravi, bravissimi hanno commentato Berlusconi, Cosentino e Verdini. Stai a vedere che adesso li chiama Bonaiuti e finalmente sgancia gli 8 milioni di finanziamento pubblico per Radio Radicale, tutti in contanti. Oppure in farfalline.

Il Fatto Quotidiano, 30 settembre 2011