Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 9:49 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Lavoro & precari | di Giuliana De Vivo | 16 settembre 2011

Commenta

Manovra, basta agevolazioni alle partite Iva
con basso reddito. E loro: “Sarà un salasso”

La denuncia arriva dal sito "Iva sei partita": la finanziaria abolisce il regime dei contributi minimi per chi presta lavoro come autonomo. Colpiti soprattutto quei giovani, che pur lavorando come dipendenti, non hanno un regolare contratto di assunzione. E, di fatto, sono precari

La homepage del sito "Iva sei partita"

Tra tagli a enti locali e aumento dell’Iva, c’è un’altra misura inserita nella manovra finanziaria che a molti non piace. E’ l’abolizione del regime dei minimi delle partite Iva e colpisce i già semivuoti portafogli dei giovani professionisti che lavorano sotto questo regime fiscale. Lo denunciano Paola, Laura e Giulia, due architetti e un ingegnere trentenni che hanno creato “Iva sei partita”, un sito nato con l’obiettivo di “mettere insieme questo variegato mondo per fare fronte comune, dato che si tratta di lavoratori che non possono contare su un sindacato che li rappresenti, e dunque si ritrovano ciascuno solo con i suoi problemi”.

Per il popolo delle partite Iva la manovra rischia di essere un salasso, visto l’aumento di tasse che colpirà molti. Prima le partite Iva che guadagnavano meno di 30mila euro l’anno pagavano, oltre agli oneri previdenziali, un’aliquota forfettaria del 20% dell’incasso lordo, ed erano dispensati dall’Irap. “Ora – spiega Paola – la maggior parte di loro, circa 500mila lavoratori, sarà costretta a un regime ibrido: niente Irap e scritture contabili, ma Iva al 21%, Irpef al 20% e addizionali locali (che con i tagli ai Comuni sono destinate ad aumentare, ndr)”. Un vantaggio ci sarà solo per chi ha aperto la partita Iva dopo il 31 dicembre 2007, guadagna meno di 30mila euro e ha meno di 35 anni: per 5 anni potrà accedere a un regime fiscale con aliquota al 5%. “Ma sotto questo regime sono solo 50mila persone tra gli ex minimi”, denuncia Paola.

I giovani in partita Iva rischiano poi di subire conseguenze negative dagli studi di settore, che dovrebbero combattere l’evasione. Un enorme numero di professionisti che lavorano come autonomi, di fatto svolgono attività per una sola azienda (o per un solo studio professionale), seguendo orari e direttive del capo come dei dipendenti a tutti gli effetti. Salvo, ovviamente, non godere delle tutele che spettano a questi ultimi. Nessuna indennità per malattia o altro: se ti ammali, o se sei una donna e resti incinta, è un problema tuo. Con la sottoposizione agli studi di settore la situazione peggiora perché, spiegano le ragazze di “Iva sei partita”, “se guadagni troppo poco per il tipo di professionalità che hai, si presume che tu sia un evasore, quindi sei passibile di verifiche”. E con le tabelle delle tariffe professionali dimostrare di non avere evaso perché si guadagnano solo mille euro al mese non è facile. Così “per non avere problemi con i controlli e non dover pagare un surplus di tasse dovuto a una dichiarazione di guadagno ‘non congrua’, si dichiara magari di lavorare solo 8 ore a settimana a fronte delle 40 reali, sempre che non si facciano straordinari”, racconta Paola. Che si sfoga: “Per una ‘finta’ partita Iva questa è la beffa estrema, come se non bastassero il salasso in termini di tasse e la concorrenza imbattibile di chi apre partita Iva ora e paga solo il 5%”.

Se è così poco conveniente, perché tante persone (oltre 7 milioni, secondo la Cgil) decidono questa modalità di prestazione lavorativa? Qualche volta è una scelta di vita, ma “quasi sempre sei obbligato. Nella stragrande maggioranza degli studi professionali ti dicono: se vuoi lavorare con noi, devi aprirti la partita Iva. Sei giovane, magari sei uscito da poco dall’università e per fare esperienza accetti anche una condizione palesemente svantaggiosa”. Anche perché, fa notare Paola, “le tasse si pagano a fine anno, quindi inizialmente molti neanche si rendono conto del reale ammontare dello stipendio mensile netto”. Al datore di lavoro, invece, conviene: arriva a risparmiare quasi il 50% sui compensi, e ha un “dipendente di fatto” licenziabile in qualsiasi momento. I contratti collettivi nazionali per i dipendenti degli studi professionali non tutelano i finti autonomi a partita Iva: diritti e compensi sono frutto di una trattativa privata, il che li rende ricattabili. Il resto lo fa lo stallo del mercato del lavoro. “Siamo una categoria poco coesa e questo ci rende ancora più deboli”, chiosano le tre mamme virtuali di “Iva sei partita”.

All’inizio era solo un blog rivolto ad architetti e ingegneri, ora è diventato un vero sito aperto a tutte le categorie professionali: avvocati, giornalisti, traduttori, psicologi, solo per fare qualche esempio. L’obiettivo, spiegano le creatrici del sito, è “scambiarsi informazioni per districarsi nella selva dei regimi fiscali e previdenziali, di tutti gli oneri che il libero professionista deve sbrigare in proprio”, ma soprattutto “gettare le basi per un clima culturale diverso, dove si prende atto che questa situazione è anomala. Non piangersi addosso, ma cercare soluzioni, studiare nuovi modelli possibili, avanzare proposte”.

E una voce nei palazzi di chi decide l’hanno fatta sentire: hanno scritto una lettera al vicepresidente del Senato Vannino Chiti, uno dei pochi che tempo fa aveva sollevato il tema in un intervento in Aula. La risposta del parlamentare Pd è arrivata, e con questa il riconoscimento del fatto che le cosiddette ‘finte partite Iva’ “si possono definire a pieno titolo” una forma di “precariato fraudolento”. “Il diritto del lavoro in Italia, garantito da leggi approvate in pagine importanti della nostra storia, si applica soltanto a nove milioni e mezzo di lavoratori”, ha scritto ancora Chiti, assicurando che il suo partito si sta impegnando per cambiare le cose. Intanto però la manovra è stata approvata, e l’abolizione dei minimi è passato sotto silenzio.

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo