D’Alema vende Ikarus II. La barca a vela dell’ex vicepremier, più nota per essere stata acquistata con un leasing acceso alla Banca Popolare di Fiorani (quella dei “furbetti del quartierino”) che per i successi velici ottenuti. Ma la vendita non è stata decisa per insuccessi o per passare a un nuovo scafo (magari più performante), piuttosto per il pressing della moglie Linda Giuva. Lo rivela Il Messaggero. Una sorta di aut aut: “Non ci possiamo permettere la barca e l’azienda agricola. Devi scegliere tra l’una o l’altra”. Così Massimo D’Alema ha deciso di vendere l’amata l’imbarcazione. L’annuncio, rivela il quotidiano di via del Tritone, è stato pubblicato a pagina 282 dell’ultimo numero del mensile specializzato Nautica. “Poche righe che trasudano orgoglio, passione e segreti tecnici finora nascosti: ‘Vendesi Ikarus sloop di 60 piedi, disegnato da Roberto Starkel, costruzione in lamellare di mogano e carbonio in resina epossidica. Piano velico semifrazionato con albero in carbonio’”. E ancora: “Pluripremiata imbarcazione per lunghe crociere veloci. Coperta in teak, attrezzature Harkenconwinchelettrici. Interni in ciliegio con 4 cabine, 3 bagni”. Insomma, il meglio (o quasi) che si può trovare a veleggiare in mare.

La decisione, D’Alema, l’ha presa prima dell’estate. Prosegue Il Messaggero. “E l’ha presa insieme al socio-cugino, come avviene spesso in questi casi, a causa del pressing della moglie Linda Giuva. Una sorta di aut aut: ‘Non ci possiamo permettere la barca e l’azienda agricola. Devi scegliere tra l’una o l’altra’. Della barca si è detto, l’azienda agricola si chiama La Madeleine. E’ l’investimento fatto da D’Alema per i figli Giulia (25 anni) e Francesco (21) cui ha intestato la proprietà. Quindici ettari tra Otricoli e Narni, in Umbria, acquistati nel 2009 accendendo un ‘mutuo importante’, per dare una sicurezza economica ai figli e per soddisfare l’altra grande passione: il vino. I vitigni (Pinotnero, Cabernet Franc, Marselan, Tannat) sono stati impiantati l’anno scorso e in questi giorni, in vista della prima vendemmia previstaper il 2012, in casa D’Alema si selezionano nomi ed etichette. ‘Ma per avere un prodotto di qualità ci vorranno anni’, dice l’ex premier in versione enologo. Prima di poter brindare con il suo vino, l’ex premier dovrà metabolizzare la perdita di Ikarus II”, prosegue l’articolo.

Arrivato dopo Il Margherita e Ikarus I, un Baltic acquistato con due soci nel ’97, Ikarus II è stato varato nel 2002 dal cantiere Stella polare di Fiumicino e acquistato insieme al cugino. “E’ un punto di ritrovo per gli amici e la famiglia”, disse D’Alema del nuovo natante. A riprova ci fece installare una lavatrice e una playstation. Salvo togliersi anche qualche bella soddisfazione agonistica, come vincere il 24 aprile del 2009 la regata “Roma per tutti”: 526 miglia in cinque giorni, da Civitavecchia a Lipari e ritorno. Sull’annuncio di vendita, rivela il Messaggero, il prezzo non è specificato. C’è scritto soltanto: La barca sarà visionabile dai primi giorni di settembre. Quel che si sa, è che l’imbarcazione è assicurata per 750mila euro. E questo, dunque, dovrebbe essere il prezzo di partenza per la trattativa d’acquisto. “Spero di trovare un acquirente, di questi tempi è difficile”, sospira D’Alema.