Cito Massimo Storchi, brillante storico e comunicatore della memoria: “… finché stanno nei cimiteri va bene.”

La targa in memoria ai Caduti della Repubblica Sociale Italiana, “silenziosamente” inaugurata al cimitero della Villetta di Parma il 2 giugno 2011, recita “Ai caduti e dispersi militari e civili della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945)” corredata dalla frase carducciana “L’Italia avanti tutto! L’Italia sopra tutto!” non rende giustizia ai morti commemorati.

Per questo invito l’Associazione nazionale famiglie dei caduti e dispersi della Rsi, che ha voluto la targa, e la Giunta Municipale, che l’ ha approvata, a correggerla per rendere tutto l’onore di cui questi ragazzi sono degni:

“Ai caduti e dispersi militari e civili della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945)
servi consci o inconsci della dittatura, morti per ripudiare i valori della futura Costituzione Italiana,
che gli avrebbe permesso un giorno di essere commemorati
grazie a ciò che la R.S.I. negava: la democrazia “

Di fronte alla proposta di legge del PDL, di equiparare i morti della R.S.I. ai Partigiani, Sonia Alfano, alcuni giorni fa, ha scritto: “Il 2 giugno, se lo mettano bene in testa, è la festa della Repubblica, non della repubblichina.