Politica & Palazzo | di Redazione Il Fatto Quotidiano
6 luglio 2010
Disabili in piazza contro il governo
Sarà anche perché in questi giorni il senatore azzurro ha detto tutto e il contrario di tutto, ma le associazioni di disabili continuano a non fidarsi e confermano le proteste di piazza in programma per domani a Roma, Milano e Torino.
“Aspettiamo di leggere il testo che uscirà dalla Commissione Bilancio del Senato. Allora sapremo se quella di domani sarà la celebrazione di una vittoria o la continuazione della protesta”.
Così Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish), che insieme alla Federazione tra le associazioni nazionali dei disabili (Fand), ha indetto la manifestazione che si terrà domattina alle 10.30 in piazza Montecitorio a Roma.
Sul sito della Fish infatti si legge che “Ancora non è chiaro se siano decadute anche le altre parti dell’emendamento”. In particolare il passaggio relativo alla revisione restrittiva dei criteri per la concessione dell’indennità di accompagnamento: “Si tratta di 480 euro mensili – spiega Barbieri – che la riforma garantirà soltanto a chi è in stato di perenne immobilità”.
In attesa di maggiori informazioni le associazioni dei disabili continuano per la loro strada e, come assicura il leader della Fish, continuano a raccogliere la solidarietà di molti soggetti: “Dai sindacati, al mondo cattolico, ai grandi quotidiani che hanno capito come la retorica di Tremonti sui falsi invalidi sia ipocrita e bugiarda”.
Oltre all’appuntamento di Roma, la manifestazione si svolgerà in contemporanea a Milano, in Piazza Mercanti angolo piazza Duomo, e a Torino in piazza Castello, a cura dei rispettivi Coordinamenti interassociativi per i diritti delle persone con disabilità.



Che bell’esempio di civiltà! Siamo tutti italiani, cittadini della medesima Nazione, con vari ed eventuali diritti, tutele e doveri.
Lavoro nel sociale, nel mondo dell’educativa, lavoro per il futuro di chi non viene preso in considerazioone quando si costruisce un marciapiede o semplicemente si pensa.
La diversità è un valore nelle democrazie non un fattore di discriminazione. La disabilità non esiste, esistono solo invalidi uomini di potere che non saprebbero manco dirigere il traffico, figuriamoci un paese.
Solo liberandoci dallo sgomento, dalla paura e dall’imbarazzo che può suscitarci l’incontro con “l’altro” scopriremo il vero, puro e sano significato dell’amore.
un abbraccio forte forte a tutti coloro che lottano per esprimere il loro diritto alla vita.
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