Il mondo FQ

Frosinone, l’obiettivo: restare in A per non vanificare il miracolo

Icona dei commenti Commenti

Insieme al Carpi, l’altro miracolo della Serie B dello scorso anno. Come il Carpi, un’altra debuttante per cui la sfida della Serie A si annuncia particolarmente dura, forse improba. I ciociari si sono guadagnati la massima serie con l’intensità, il gioco di squadra. Senza grandi individualità, se non forse quella di Roberto Stellone, ex bomber di Napoli e Torino, che da quando si è seduto in panchina è riuscito a centrare due promozioni in tre anni. Ripartono da qui: dalla loro guida da tecnica, dal suo 4-4-2 molto compatto, quasi anacronistico ma terribilmente efficace. E dal gruppo storico, arricchito da un mix di gioventù ed esperienza. Il colpo più interessante del mercato è stato senza dubbio Daniele Verde, l’esterno della Roma che l’anno scorso Rudi Garcia aveva lanciato in prima squadra con ottimi risultati; a qualche chilometro di distanza dalla Capitale potrebbe trovare la piazza giusta per esplodere. Stessa aspirazione di Nicola Leali (portiere proveniente dalla Juve) e Samuele Longo (attaccante scuola Inter che da anni non riesce a dimostrare le sue qualità). Dalla valorizzazione di questi tre talenti passa gran parte del progetto tecnico (ma anche economico) della società del presidente Stirpe. Diakite e Rosi danno spessore ad una difesa che sarà spesso sotto pressione. Per tanti altri uomini chiave della squadra, dal centrale Blanchard ai fratelli Ciofani, sarà l’anno del debutto in A. Come del resto per i Canarini. Il pronostico e il valore della rosa dicono che restarci non sarà facile. (di L.V.)