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Caso Santanchè, mozione di sfiducia di tutte le opposizioni: la ministra resiste nonostante l’invito di Meloni a lasciare

Conte: “Meloni fatica a farla dimettere, indecoroso”. Bonelli: “Se non si dimette è protetta”, Calenda: "Senza vergogna e dignità”. Malan: "Seguirà indicazioni della Premier"
Caso Santanchè, mozione di sfiducia di tutte le opposizioni: la ministra resiste nonostante l’invito di Meloni a lasciare
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  • 11:47

    Opposizioni alla Camera: “Crisi politica evidente”

    “C’è una crisi politica evidente e la premier Meloni ha il dovere di venire in aula a confrontarsi con il Parlamento e con il Paese”. Lo ha detto la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga in aula, associandosi alla richiesta di tutte le opposizioni (Avs, Pd, M5s, Azione, Iv e +Europa) di una informativa urgente della presidente del Consiglio in aula.

    “Ci sono voluti 15 milioni di no per convincere la presidente Meloni a fare le pulizie di primavera. Fino a quel momento, ha vissuto in una bolla virtuale in cui non esisteva contraddittorio. Ma la realtà, prima o poi, bussa alla porta”, ha detto Marco Grimaldi (Avs). “Meloni si deve assumere fino in fondo le responsabilità della sconfitta al referendum e per il fallimento delle sue riforme, ma non può sottrarsi per le risposte ai bisogno concreti cittadini, deve venire qui ad assumersi le sue responsabilità di fronte a questo Parlamento e a questo Paese”, ha incalzato Braga.

    “La Meloni pensava di cavarsela mandando avanti gli altri? Facendo dimettere Bartolozzi, Delmastro e Santanchè e chiudee la partita?”, ha chiesto Riccardo Ricciardi (M5s). Per Matteo Richetti (Az), “la presidente del Consiglio deve spiegare cosa sta accadendo nel governo e spiegare cosa intende fare nei prossimi 10 anni”. Riccado Magi (+Europa) ha parlato di “cose incredibili che stanno accadendo”, mentre per Roberto Giachetti (Iv), “la Meloni avrebbe dovuto sentire lei l’esigenza di venire qui a spiegare”.

  • 11:45

    Santanchè non partecipa all’evento che aveva in agenda alle 14.30

    La ministra del Turismo Daniela Santanchè non parteciperà all’evento previsto alle 14.30 alla Camera per la presentazione di un libro di Beppe Convertini, edito dalla Rai. La ministra – viene fatto sapere – resterà al ministero a lavorare. 

  • 11:16

    Calenda: “Malan conferma che Santanchè si dimetterà, ma Meloni deve venire in Aula”

    “Il senatore Malan ci ha confermato che il ministro Santanchè si dimetterà ma credo che in ogni caso sia utile, sia per la maggioranza che per l’opposizione, che il presidente del Consiglio venga in Aula per spiegare che c’è una fase due del governo e come verrà gestita. Credo sia un’occasione, dopo questa sconfitta, di spiegarci in che modo vorrà cambiare il suo agire, che insegnamenti ne ha tratti o che modifiche di linea vorrà prendere. Mi pare chiaro dalle dimissioni di Delmastro e Bartolozzi e da quelle che arriveranno della Santanchè, che sia necessario spiegare su quali basi programmatiche il governo andrà avanti“. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda.

  • 11:09

    L’annuncio in Aula del Movimento 5 stelle che presenta la mozione di sfiducia – Video

  • 10:59

    Malan: “Santanchè seguirà indicazioni Meloni”

    “Quanto alla ministra Santanchè, come tutti i ministri seguirà le indicazioni del presidente del Consiglio, ma non prendiamo lezioni da chi ha limitato i diritti degli italiani con Dpcm e per evitare il passaggio parlamentare“. L’ha detto in Aula, al Senato, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, rivolgendosi alle opposizioni che poco prima avevano chiesto di discutere la mozione di sfiducia alla ministra del Turismo ribadendo anche la richiesta che la premier Giorgia Meloni torni in Aula a riferire.

    Dopo le parole di Malan, che ha accusato le minoranze di “menzogne e mistificazioni” durante la campagna per il referendum, in Aula ci sono stati momenti di tensione con urla e accuse incrociate e che il vicepresidente Gian Marco Centinaio ha cercato di contenere minacciando di sospendere l’assemblea. Malan ha poi ricordato che la presidente del Consiglio “è venuta in aula 10 giorni fa” e che “le tre questioni di Andrea Delmastro, Giusi Bartolozzi e Daniela Santanchè sono estranee all’attività del governo. Non è una questione politica ma situazioni personali che nulla hanno a che fare con la vita del governo”.

  • 10:53

    Opposizioni depositano la mozione di sfiducia anche alla Camera

    Una mozione di sfiducia alla ministra Santanchè è stata depositata questa mattina alla Camera e sottoscritta da tutte le forze di opposizione.
    “La Camera – si legge nella mozione sottoscritta da tutti i capigruppo dei partiti di opposizioni – premesso che l’articolo 94 della Costituzione attribuisce a ciascuna Camera il potere di revocare la fiducia mediante mozione motivata, la responsabilità politica dei singoli ministri costituisce elemento essenziale del corretto funzionamento dell’Esecutivo e del rapporto fiduciario con il Parlamento, Considerato che:

    -la Presidente del Consiglio dei ministri, con dichiarazione resa nel tardo pomeriggio del 24 marzo c.a. ha pubblicamente auspicato le dimissioni della Ministra del turismo Daniela Garnero Santanché; tali dichiarazioni evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica; la mancata assunzione di responsabilità mediante dimissioni volontarie, a fronte di una esplicita presa di distanza del vertice dell’Esecutivo, configura una grave anomalia istituzionale;

    – tale situazione compromette la credibilità dell’azione di governo e arreca pregiudizio all’immagine delle istituzioni; visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati, esprime la propria sfiducia alla Ministra del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.

  • 10:42

    Opposizioni al Senato: “Mozione si discuta al più presto”

    A inizio seduta del Senato le opposizioni hanno chiesto di poter discutere al più presto la mozione di sfiducia annunciata nei confronti della ministra del Turismo, Daniela Santanchè. In aula è intervenuto per primo il capogruppo del M5s, Luca Pirondini chiedendo che la premier si assuma la responsabilità per “mettere fine a questo balletto indecente“. Sulla ministra, Pirondini ha ricordato che è “uno scempio che va avanti da 3 anni grazie allo scudo di Meloni e nonostante accuse gravissime alla ministra”.

    Per il Pd, il senatore Antonio Nicita ha puntato il dito sul “documento inedito” con cui ieri la presidente del Consiglio ha sollecitato le dimissioni di Santanchè, chiedendo quindi di sapere: “Che cosa è cambiato oggi rispetto al luglio 2023, al luglio 2024 e al febbraio 2025 quando sono state respinte dal Parlamento le dimissioni di Santanchè? Per capire se un chiarimento o semplicemente se come diceva Churchill ‘quando sei in grande difficoltà prendi un gatto morto e buttalo sul tavolo’. Allora chiediamo che Meloni venga cortesemente in aula pe rispettare questa istituzione”.

    Alla richiesta di calendarizzazione della mozione, si sono associati Ivan Scalfarotto di Italia viva e Tino Magni di Avs. Scalfarotto ha denunciato il fatto che la riforma al centro del referendum fosse una “riforma blindata” e il governo, su questo, “è stato bocciato dal paese pur portando un principio di civiltà giuridica, e io lo dico avendo votato sì, e avete prodotto un disastro politico di cui dovete venire a rispondere con le seconde file ma con Giorgia Meloni che è la responsabile di quella operazione politica”.

  • 10:32

    Calenda: “Santanchè è senza vergogna e dignità”

    “Santanchè è senza vergogna e dignità. Alla mancanza di senso del limite morale si associa la mancanza del senso del limite istituzionale. Non avevamo dubbi”. Lo scrive su Facebook il leader di Azione, Carlo Calenda.

  • 10:31

    Bonelli: “Se non si dimette è protetta”

    “Se Santanchè non si dimette, significa che si sente protetta da qualcuno: è il segno di un’arroganza di potere inaccettabile. A questo punto temo che la maggioranza sarà costretta a votare la mozione di sfiducia dell’opposizione: sarebbe un fatto clamoroso, ma anche un atto di igiene politica di cui il Paese ha bisogno”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, ospite di Inside24 su Rainews24.

    “Attendiamo queste dimissioni da troppo tempo. Ricordiamo che la ministra è stata rinviata a giudizio per truffa ai danni dello Stato. E siamo di fronte a un quadro già visto: come nel caso Delmastro, condannato per rivelazione di segreti d’ufficio e coinvolto in vicende gravissime, tra cui la partecipazione a società con soggetti legati alla camorra poi arrestati. Il governo Meloni continua a difendere l’indifendibile. Così si mina la credibilità delle istituzioni” conclude Bonelli.

  • 10:28

    Conte: “Meloni fatica a far dimettere Santanchè, indecoroso”

    “Doveva essere il ponte dell’Europa con Trump su dazi e guerra, doveva imporsi a Bruxelles… e invece scopriamo che Meloni fatica a far dimettere la sua Ministra e compagna di partito Santanchè. Che situazione indecorosa per le Istituzioni! Al danno di immagine di questi anni si aggiunge adesso l’imbarazzo di uno stallo che rivela tutta la debolezza della premier. Dopo quasi 3 anni passati a salvarla con voti e scudi in Parlamento anche di fronte a una truffa covid ai danni dello Stato, ora la Presidente del Consiglio è stata costretta da 14 milioni di voti a implorare Santanchè in un comunicato stampa affinché lasci il Governo. E dopo ore e ore ancora non succede nulla. Che balletto indecente! Tutto questo è la conferma che abbiamo avuto in questi anni una premier sotto ricatto politico anche dentro il suo partito. Altro che ‘Fratelli’ d’Italia”. Lo dichiara il leader del M5s Giuseppe Conte su fb.

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