Il mondo FQ

Stati Uniti attaccano l’isola di Kharg: “Distrutti tutti gli obiettivi militari, intatte le infrastrutture petrolifere”. Colpita l’ambasciata Usa a Baghdad

Donald Trump ha ordinato di colpire l'isola cuore pulsante dell'industria energetica iraniana. E aggiunge: "La Marina scorterà le petroliere nello Stretto di Hormuz". Media: "Israele pronto a una massiccia operazione di terra in Libano"
Stati Uniti attaccano l’isola di Kharg: “Distrutti tutti gli obiettivi militari, intatte le infrastrutture petrolifere”. Colpita l’ambasciata Usa a Baghdad
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Drone colpisce l’ambasciata Usa a Baghdad

Un attacco con drone ha colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad. Lo ha reso noto un alto responsabile della sicurezza irachena. Un giornalista della France Presse ha visto del fumo nero levarsi sul complesso diplomatico nel cuore della capitale irachena. Un altro responsabile della sicurezza ha confermato l’attacco che si è verificato in seguito a numerose esplosioni avvertite nella notte e che hanno causato anche la morte di due persone. L’ambasciata statunitense in Iraq non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento sull’accaduto. L’attacco riportato contro la sede diplomatica Usa a Baghdad, il secondo dall’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani sull’Iran a fine febbraio, è avvenuto poco dopo che altri due raid nella capitale irachena avevano colpito il potente gruppo filo-Iran Kataeb Hezbollah: in tali raid sono rimasti uccisi due dei suoi membri, incluso un “elemento chiave”, secondo fonti di sicurezza.

  • 11:06

    L’Iran agli emiratini: “Evitate i porti”

    Fumo nero al porto emiratino di Fujairah, già colpito da un drone, dopo che le Forze armate iraniane hanno avvertito di considerare i porti degli Emirati come obiettivi legittimi, in quella che appare come una rappresaglia per gli attacchi americani sull’isola di Kharg, esortando la popolazioen ad allontanarsi. “Informiamo i dirigenti emiratini che la Repubblica Islamica dell’Iran considera suo diritto legittimo difendere la sua sovranità nazionale e il suo territorio colpendo i missili nemici americani situati nei porti, nei moli e nei nascondigli dell’esercito americano negli Emirati”, ha dichiarato in un comunicato il centro di comando congiunto Khatam al-Anbiya. Intanto, l’Afp ha dato notizia di dense colonne di fumo nei pressi del terminal di Fujairah, mega impianto di stoccaggio del petrolio onshore, dopo che le autorità avevano annunciato la sospensione di alcune operazioni di carico del petrolio in seguito ad un attacco con drone e ad un incendio.

  • 11:04

    Attacchi a Tabriz, Urmia e Teheran

    Attacchi ed esplosioni sono stati riportati in mattinata a Tabriz e Urmia, due città dell’Iran nordoccidentale: lo riferisce Iran International. In aggiunta, riporta il media israeliano Ynet citando media iraniani, anche a Teheran sono tornati a suonare gli allarmi antiaerei. Iran International scrive che a Tabriz, dove l’Idf aveva lanciato un avviso di evacuazione, sono state colpite un’unità industriale e infrastrutture militari: la città ospita un complesso missilistico sotterraneo. A Urmia, inoltre, si sono sentite diverse “esplosioni”.

  • 10:43

    Fermati in Iran 54 sostenitori di Pahlavi, altri 11 “neutralizzati”

    La polizia iraniana ha arrestato 54 sostenitori di Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià che dall’esilio si è offerto di guidare la transizione nel Paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale Fars, citata da Times of Israel, aggiungendo che “stavano presumibilmente pianificando rivolte nel Paese”. Altri 11 individui appartenenti a quella che viene definita la “fazione monarchica” sarebbero stati “neutralizzati” durante le operazioni, mentre altre due persone sono state fermate con l’accusa di spionaggio per conto di Israele e degli Stati Uniti e di aver fotografato “siti importanti”.

  • 10:20

    Idf: “Hezbollah smetta di usare le ambulanze per scopi militari o interverremo”

    Il portavoce dell’Idf ha avvertito Hezbollah che se non smetterà di usare le ambulanze per scopi militari, l’esercito interverrà. “Avvertiamo che l’uso militare di strutture mediche e ambulanze deve cessare immediatamente”, ha dichiarato. “Se ciò non dovesse avvenire, Israele agirà in conformità con il diritto internazionale contro qualsiasi attività militare condotta dall’organizzazione terroristica Hezbollah utilizzando tali strutture e ambulanze”.

  • 10:19

    Usa ordinano al personale non essenziale di lasciare l’Oman

    Il governo degli Stati Uniti ha ordinato a tutti i suoi dipendenti non essenziali in Oman e alle loro famiglie di lasciare immediatamente il Paese a causa dell’espansione della guerra dell’Iran. L’ordine pubblicato sul sito dell’ambasciata statunitense è stato emesso ore dopo che due cittadini stranieri sono morti nel sultanato a causa dell’impatto di un drone nella zona industriale di Al Auhi, a Sohar. In totale, tre persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite in Oman dall’inizio dei contrattacchi iraniani in tutta la regione in rappresaglia all’offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele. Data la situazione, l’ambasciata chiede inoltre a tutti i suoi cittadini di “riconsiderare” qualsiasi futuro viaggio in Oman “a causa del rischio di conflitto armato e terrorismo”.

  • 10:18

    Turchia, Oman ed Egitto impegnati nella mediazione

    Turchia, Oman ed Egitto impegnati in uno sforzo diplomatici per porre fine alla guerra con l’Iran. Lo ha riferito al giornale israeliano Haaretz una fonte regionale, secondo, gli sforzi di mediazione sono condotti con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e “in una certa misura” con Ali Larijani, segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell’Iran. La fonte ha aggiunto che i rappresentanti dei Paesi mediatori sono anche in contatto con funzionari degli Stati Uniti, ma ha detto di non sapere se qualcuno dei mediatori sia in contatto con Israele.

  • 09:41

    Iran: “Lanciati 30 missili balistici contro Israele”

    Teheran afferma di aver lanciato 30 missili balistici da una e due tonnellate verso Israele e che “tutti hanno colpito gli obiettivi” prefissati. I missili hanno “distrutto importanti sistemi aerospaziali” israeliani, secondo quanto dichiarato dal comandante della forza aerea dei Guardiani della rivoluzione, Majid Mousavi, citato dall’agenzia Mehr. “I nostri attacchi missilistici continueranno finché gli aggressori non saranno puniti”, ha aggiunto Mousavi. Nel frattempo, i pasdaran hanno reso noto di aver lanciato nella mattinata di oggi “la 48esima ondata” di attacchi dell’operazione di risposta all’offensiva lanciata il 28 febbraio da Usa e Israele, prendendo di mira con missili e droni obiettivi nel nord di Israele e basi statunitensi nella regione mediorientale.
    La marina iraniana ha inoltre affermato di aver colpito con missili balistici la base aerea statunitense di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti.

  • 09:40

    Media: “Israele pianifica una massiccia invasione del Libano”

    Israele pianifica “una massiccia invasione terrestre” del sud del Libano, con l’obiettivo di “prendere il controllo” dell’area delimitata a nord dal fiume Litani e di “smantellare l’infrastruttura militare di Hezbollah”: lo riferisce Axios, citando diversi funzionari israeliani e statunitensi. L’intervento programmato da Israele, aggiunge lo stesso media, potrebbe costituire la “più grande invasione terrestre” di questo Paese in territorio libanese dal 2006.

  • 09:39

    Hamas all’Iran: “Cessate gli attacchi ai Paesi del Golfo”

    Hamas ha esortato il suo alleato Iran a cessare gli attacchi contro i Paesi vicini del Golfo come risposta agli attacchi israelo-statunitensi. “Pur affermando il diritto della Repubblica islamica d’Iran a rispondere a tale aggressione con tutti i mezzi possibili – afferma il movimento islamico su Telegram -, in conformità alle norme e al diritto internazionale, il movimento invita i suoi fratelli in Iran a non prendere di mira i vicini”.