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Iran, “Mojtaba Khamenei ferito ma sta bene”. Colpite due navi cargo nello Stretto di Hormuz. Droni sull’aeroporto di Dubai: 4 feriti

Yousef Pezeshkian rassicura sulla salute della nuova Guida suprema. In 2 ore 2 compagnie inglesi hanno denunciato di essere state colpite lungo la rotta decisiva per il commercio: evacuati gli equipaggi. Nella notte attacchi di Teheran contro basi Usa in Qatar, Kuwait e Iraq. Su il prezzo del petrolio: Brent supera 91 dollari
Iran, “Mojtaba Khamenei ferito ma sta bene”. Colpite due navi cargo nello Stretto di Hormuz. Droni sull’aeroporto di Dubai: 4 feriti
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Momenti chiave

  • 09:30

    Libano, attacco israeliano nel centro di Beirut: almeno 4 feriti

    L’esercito israeliano ha sferrato un raid intorno alle 5 di questa mattina contro un appartamento nel quartiere Aïcha Bakkar, nel centro di Beirut, secondo testimoni e le notizie riportate dall’agenzia Nna citati da L’Orient-Le jour. Si tratta del secondo raid effettuato nel centro della capitale libanese da quando Hezbollah è entrato nella guerra regionale e dall’inizio dell’offensiva israeliana in Libano. Secondo il Ministero della Salute, l’attacco ha ferito almeno quattro persone. L’attacco israeliano – secondo l’emittente locale Lbci – era contro un membro di Hamas di nome Ahmad Abdallah. Il movimento palestinese non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito.

  • 09:27

    Iran, attacchi notturni contro basi Usa in Qatar, Kuwait e Iraq

    Durante la notte l’Iran ha lanciato attacchi missilistici contro le basi statunitensi di Al Udeid in Qatar, Camp Arifjan in Kuwait e Harir in Iraq, si legge in una dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica su X, riportato dalla Bbc. Condivisa dall’Isna, un’agenzia di stampa statale iraniana, la dichiarazione afferma che il “lancio massiccio” ha preso di mira anche la Quinta Flotta Navale statunitense nella regione e che “l’infrastruttura operativa dell’esercito statunitense è stata distrutta”. Un post separato la definisce “l’operazione più devastante e pesante” dall’inizio della guerra. 

  • 09:14

    Media Israele: “Obiettivo in Iran non è regime change, ma ridurre la minaccia e aumentare deterrenza”

    Una fonte della sicurezza ha parlato degli obiettivi della guerra con l’Iran e Hezbollah, sostenendo che l’obiettivo più probabile non è quello di sostituire il regime degli ayatollah, ma piuttosto di “cambiare l’equilibrio della minaccia e ridurre la capacità di danneggiare Israele”. Lo scrive la testata israeliana Kan News. “L’obiettivo strategico più probabile nell’attuale campagna contro l’Iran e Hezbollah non è la ‘vittoria totalèe’ o il rovesciamento del regime, ma piuttosto modificare l’equilibrio della minaccia in modo da ridurre la capacità di colpire Israele nel breve e medio termine”, ha affermato la fonte. Questo obiettivo, ha aggiunto, implica una significativa riduzione delle capacità militari dell’Iran, il danneggiamento dei sistemi missilistici e delle infrastrutture di produzione di armi, l’indebolimento di Hezbollah in Libano, “l’eliminazione della minaccia dal confine settentrionale di Israele” e la creazione di un deterrente “a lungo termine”. Ha affermato che “bisogna trasmettere un messaggio chiaro all’Iran e ai suoi alleati: qualsiasi attacco a Israele avrà un prezzo elevato”, un messaggio che, a suo dire, impedirà una nuova escalation nel prossimo futuro. “L’obiettivo non è la ‘vittoria totale’, ma una situazione in cui Israele possa tornare a una routine relativamente sicura”. Riguardo alla fine della guerra, la fonte ha affermato che ciò avverrà “quando la minaccia sarà sufficientemente ridotta da consentire un ritorno alla normalità, o quando verrà raggiunto un accordo internazionale o un cessate il fuoco. Attualmente non esiste una tempistica chiara o un criterio univoco: si tratta di un obiettivo dinamico, strategico e misurato in termini di rischio e minaccia. Ma non di una ‘vittoria totale’. Pertanto, la questione di quando e come porre fine alla guerra è ancora in sospeso”.

  • 09:10

    Droni iraniani caduti sull’aeroporto di Dubai: 4 feriti

    Quattro persone sono rimaste ferite a causa di due droni che sono caduti nei pressi dell’aeroporto internazionale di Dubai. Lo ha reso noto l’ufficio del governo di Dubai per i rapporti con i media. Nel post condiviso su ‘X’ si precisa che le due persone coinvolte sono un cittadino indiano, che ha riportato ferite moderate, due cittadini del Ghana e uno del Bangladesh con ferite lievi. “Il traffico aereo sta procedendo normalmente”, prosegue il post. Non è immediatamente chiara l’entità dei danni subiti dallo scalo aereo.

  • 09:05

    Hormuz, colpita un’altra nave cargo: è la seconda in due ore. Salvo equipaggio

    Un’altra nave cargo è stata attaccata nello Stretto di Hormuz: l’Ukmto, l’agenzia britannica per la sicurezza marittima, ha ricevuto la segnalazione relativa ad un’imbarcazione colpita da un proiettile non meglio identificato lungo la rotta di navigazione al largo della costa di Dubai. L’equipaggio è sano e salvo. Si tratta della seconda segnalazione di un incidente del genere nel giro di sole due ore: stamattina, un’altra nave cargo era stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto.

  • 09:03

    Cina: “No ad attacchi su Paesi del Golfo”

    La Cina “non è d’accordo” con gli attacchi agli stati del Golfo e condanna tutti i raid indiscriminati sui civili e su bersagli non-militari. A dichiararlo è stato Guo Jiakun, portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, nel corso di una conferenza stampa.

  • 08:57

    Iran: “Lanciati attacchi su larga scala su obiettivi americani e israeliani”

    L’Iran afferma di aver effettuato attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Lo riporta Afp che cita come fonti media statali iraniani. Attacchi notturni contro la base statunitense di Erbil in Iraq, la base della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein e le vicinanze di Tel Aviv, secondo quanto comunicato dalla televisione di Stato iraniana, come riporta la Tass, che cita il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Gli attacchi combinati vengono effettuati utilizzando missili Qadr, Kheibar Shekan e Khorramshahr. L’attacco missilistico, prosegue la comunicazione, dovrebbe durare almeno tre ore. 

  • 08:49

    Compagnia inglese: “Colpita una nave cargo nello Stretto di Hormuz”

    Un proiettile sconosciuto ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, strategico al confine con l’Iran, provocando un incendio e costringendo l’equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un’agenzia per la sicurezza marittima britannica. “È stato segnalato che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo”, ha dichiarato la United Kingdom Maritime Trade Operations. 

  • 08:45

    Iran, il figlio del presidente Pezeshkian: “Mojtaba Khamenei ferito ma sta bene”

    Il nuovo leader supremo dell’Iran Mojtaba Khamenei è “sano e salvo” nonostante le notizie del suo ferimento. A dichiararlo è stato oggi il figlio del presidente iraniano e consigliere del governo. Yousef Pezeshkian, in un post su Telegram. “Ho sentito la notizia che Mojtaba Khamenei era rimasto ferito. Ho chiesto ad alcuni amici che avevano contatti con lui. Mi hanno detto che, grazie a Dio, sta bene”, ha scritto. Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito durante il raid che ha ucciso il padre nel primo giorno dell’offensiva israelo-americana il 28 febbraio. La televisione di stato ha definito Khamenei un “veterano ferito della guerra del Ramadan”, riferendosi all’attuale conflitto, ma non ha mai specificato dettagli sulla sua ferita. 

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