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Iran, “Mojtaba Khamenei ferito ma sta bene”. Colpite due navi cargo nello Stretto di Hormuz. Droni sull’aeroporto di Dubai: 4 feriti

Yousef Pezeshkian rassicura sulla salute della nuova Guida suprema. In 2 ore 2 compagnie inglesi hanno denunciato di essere state colpite lungo la rotta decisiva per il commercio: evacuati gli equipaggi. Nella notte attacchi di Teheran contro basi Usa in Qatar, Kuwait e Iraq. Su il prezzo del petrolio: Brent supera 91 dollari
Iran, “Mojtaba Khamenei ferito ma sta bene”. Colpite due navi cargo nello Stretto di Hormuz. Droni sull’aeroporto di Dubai: 4 feriti
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Momenti chiave

  • 10:50

    Wall street journal: “Israele vuole prolungare la guerra all’Iran, Trump no”

    Le dichiarazioni del presidente Donald Trump secondo cui la guerra con l’Iran potrebbe presto terminare stanno portando alla luce un nuovo problema: Israele e gli Stati Uniti hanno idee diverse su quando porre fine al conflitto e a quali condizioni. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui tra i funzionari della Casa Bianca c’è preoccupazione che Israele voglia prolungare la guerra, mentre Washington esprime il desiderio di porre fine agli attacchi. Funzionari statunitensi e israeliani affermano che il messaggio di Tel Aviv è che interromperà la sua operazione in Iran non appena cesserà il coinvolgimento degli Stati Uniti. Trump, riferiscono i funzionari, ha detto ai suoi collaboratori che vuole porre fine alla guerra a modo suo e, dopo aver negoziato un cessate il fuoco nella guerra di 12 giorni dell’anno scorso, crede di poter fermare i combattimenti quando vuole. Nonostante la stretta coordinazione, stanno emergendo differenze negli approcci israeliano e americano, con Israele che continua a seguire e colpire i principali funzionari iraniani ampliando al contempo il suo raggio di obiettivi per includere l’industria petrolifera del Paese nel tentativo di forzare un cambiamento nella leadership. Secondo le fonti consultate dal Wsj, gli Stati Uniti hanno anche comunicato a Tel Aviv che l’amministrazione non era “contenta” degli attacchi alle strutture energetiche iraniane e hanno detto di non ripeterli a meno che non siano approvati da Washington.

  • 10:38

    Iran: “Stiamo punendo Israele, ma Netanyahu censura distruzione e caos generato dai nostri missili”

    “Netanyahu non vuole che si veda come le potenti forze armate dell’Iran stanno punendo Israele per la sua aggressione. Ecco quello che i nostri uomini e le nostre donne sul campo riportano: distruzione totale causata dai nostri missili, leader in preda al panico e difese aeree nel caos. E siamo solo all’inizio”. Lo ha dichiarato su X il ministro degli Esteri israeliano Abbas Araghchi.

  • 10:32

    Torna a salire il petrolio: il Brent supera 91 dollari al barile

    Il petrolio torna a correre con l’intensificarsi degli attacchi e le minacce dell’Iran. Il Wti americano balza del 4,65% a 87,50 dollari al barile mentre il Brent sale del 4,04% a 91,35 dollari.

  • 10:30

    Libano: “Almeno 17 morti e decine di feriti nei raid odierni di Israele”

    E’ di almeno 17 morti e di decine di feriti il bilancio degli attacchi israeliani avvenuti nelle prime ore della giornata nel Libano meridionale e orientale. Lo riferiscono le autorità di Beirut, riprese da Times of Israel. Nella città di al-Shahabiya, nel distretto di Tiro, i raid “hanno provocato la morte di 7 cittadini e il ferimento di altri 11”, ha affermato il ministero della Salute libanese. Nella valle orientale della Beqaa un attacco nella città di Tamnin al-Tahta ha ucciso 7 persone e ne ha ferite 18, mentre nella città di Ali al-Nahr altre 5 persone sono rimaste ferite. L’agenzia di stampa statale libanese ha riferito che altre 3 persone sono state uccise in un attacco avvenuto questa mattina presto nella zona di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. L’Idf al momento non ha ancora rilasciato dichiarazioni sugli attacchi. 

  • 10:06

    Libano, raid israeliano nella valle del Bekaa: 7 morti e 8 feriti

    Un attacco aereo israeliano sulla valle della Bekaa, roccaforte del gruppo filo-iraniano Hezbollah nel Libano orientale, ha ucciso sette persone e ne ha ferite 18. Ad annunciarlo è stato il Ministero della Salute libanese. Secondo l’Agenzia di Stampa Nazionale (NNA), l’attacco ha preso di mira un’abitazione dove risiedeva una famiglia di rifugiati siriani. L’esercito israeliano ha preso di mira la valle orientale della Bekaa, al confine con la Siria, dall’inizio della sua campagna aerea contro il Libano dieci giorni fa, e vi ha condotto due operazioni con elicotteri.

  • 09:57

    Iran: “Non vogliamo lo scontro con i Paesi vicini, attacchiamo solo obiettivi militari”

    L’Iran non ha alcuna intenzione di prendere di mira o scontrarsi con i paesi della regione. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un colloquio con il premier del Pakistan Shehbaz Sharif. Lo riportano i media di Teheran. “La Repubblica Islamica non ha alcuna intenzione di prendere di mira o scontrarsi con i paesi della regione, verranno colpiti solo quegli obiettivi dai quali partono attacchi contro il nostro territorio, nel quadro del diritto alla difesa legittima”, ha spiegato. Pezeshkian ha inoltre avvertito che, “se la comunità internazionale e le organizzazioni internazionali non prestano attenzione e non affrontano i responsabili di questa guerra imposta e dell’aggressione militare contro l’Iran, le condizioni di ordine e sicurezza mondiale ne risulteranno destabilizzate”.

  • 09:54

    Iran: “Colpiremo banche Usa e di Israele nel Golfo”

    “Gli Stati Uniti e il regime israeliano hanno preso di mira una delle nostre banche dopo aver fallito i loro obiettivi militari. Questo atto di guerra illegale e non convenzionale ci ha dato il via libera per colpire i centri economici americani e israeliani”. Lo ha dichiarato il portavoce del comando Khatam al-Anbiya, invitando i civili in Bahrein, negli Emirati Arabi Uniti e in Kuwait a restare almeno un chilometro di distanza dalle banche che potrebbero diventare obiettivi legittimi.

  • 09:43

    Cipro: “Grazie agli Stati Ue che hanno rafforzato la nostra difesa”

    “Vorrei esprimere la gratitudine per il supporto dell’Ue e dei suoi leader a Cipro. Vorremmo ringraziare anche gli Stati membri che hanno risposto com mezzi rafforzare la nostra difesa: Grecia, Francia, Italia, Spagna e Olanda. Cipro e il suo popolo non dimenticheranno: questa è solidarietà in atto, un esempio concreto di solidarietà. Il messaggio è chiaro: Cipro non è la periferia dell’Ue, è il suo faro sul Medio Oriente”. Lo ha detto Marilena Raouna, vice ministra per gli Affari europei di Cipro, Paese alla presidenza di turno del Consiglio Ue, parlando in Aula a Strasburgo durante il dibattito sull’escalation in Medio Oriente. “La situazione in Iran e nel Medio Oriente è molto seria. Questo ciclo di attacchi minaccia la stabilità regionale e la sicurezza globale. Per Cipro la situazione non è astratta: siamo collegati direttamente alla regione e colleghiamo l’Ue stessa al Medio Oriente. Dal nostro angolo è chiaro quali siano i rischi. Sebbene Cipro non fosse un obiettivo, gli attacchi di droni sulle basi inglesi dimostrano come il conflitto possa allargarsi”, ha aggiunto Raouna.

  • 09:39

    Von der Leyen: “L’Europa è per la pace, non pianga per Khamenei”

    “Vedere il mondo per quello che è non diminuisce affatto la nostra determinazione a lottare per il mondo che vogliamo”. Lo afferma la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo. “L’Ue è stata fondata come progetto di pace. Il nostro incrollabile impegno per la ricerca della pace, per i principi della Carta dell’Onu e per il diritto internazionale è oggi centrale quanto lo era al momento della nostra creazione. E continueremo sempre a difendere questi principi”, prosegue.
    La leader dell’esecutivo Ue sottolinea la brutalità del regime repressivo di Ali Khamenei, inclusa la “brutale repressione” a inizio 2026 che ha causato 17.000 uccisioni di civili. “Ma i crimini di questo regime risalgono a decenni fa. Ha incarcerato e torturato i propri cittadini. Ha sponsorizzato il terrorismo in tutta la regione e persino sul suolo europeo. E ha fornito un sostegno fondamentale alla brutale guerra della Russia contro l’Ucraina”, prosegue, ribadendo che “non si dovrebbero versare lacrime per un regime del genere”.
    “Molti iraniani hanno celebrato la caduta di Khamenei. Sperano che questo momento possa aprire un percorso verso un Iran libero. Questo è ciò che il popolo iraniano merita: libertà, dignità e il diritto di decidere il proprio futuro”, continua von der Leyen. La prima responsabilità dell’Ue, aggiunge, è la protezione dei propri cittadini e la preparazione alle conseguenze del conflitto. In questo senso ribadisce la solidarietà del blocco a Cipro, rappresentato dalla viceministra cipriota Marilena Raouna: “la vostra sicurezza è la nostra sicurezza”, conclude.

  • 09:30

    Libano, attacco israeliano nel centro di Beirut: almeno 4 feriti

    L’esercito israeliano ha sferrato un raid intorno alle 5 di questa mattina contro un appartamento nel quartiere Aïcha Bakkar, nel centro di Beirut, secondo testimoni e le notizie riportate dall’agenzia Nna citati da L’Orient-Le jour. Si tratta del secondo raid effettuato nel centro della capitale libanese da quando Hezbollah è entrato nella guerra regionale e dall’inizio dell’offensiva israeliana in Libano. Secondo il Ministero della Salute, l’attacco ha ferito almeno quattro persone. L’attacco israeliano – secondo l’emittente locale Lbci – era contro un membro di Hamas di nome Ahmad Abdallah. Il movimento palestinese non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito.

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