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Iniziati i colloqui Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi. Cremlino: “Kiev abbandoni il Donbass”. Media: “Zelensky pronto a firmare accordo su garanzie di sicurezza Usa”

Trump: "Europa sarà coinvolta". Negli Emirati previsto bilaterale Witkoff-Dmitriev su dossier economici. Concluso nella notte italiana l'incontro dei delegati Usa Witkoff e Kushner con lo Zar di Mosca, Cremlino: "Colloqui molto utili". Sindaco Kiev dopo i raid notturni: "Senza riscaldamento quasi 2mila edifici della capitale"
Iniziati i colloqui Usa-Russia-Ucraina ad Abu Dhabi. Cremlino: “Kiev abbandoni il Donbass”. Media: “Zelensky pronto a firmare accordo su garanzie di sicurezza Usa”
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In Evidenza

Cremlino: “Forze armate ucraine devono lasciare il Donbass come condizione di pace”

“Le forze armate ucraine devono lasciare il Donbass, devono ritirarsi. E’ una condizione molto importante”, ha sottolineato il Cremlino nel momento in cui prendono il via i primi negoziati con l’Ucraina, e gli Stati Uniti, per una soluzione del conflitto. E’ una condizione necessaria per la soluzione del conflitto, ha precisato il portavoce, Dmitry Peskov. “Senza regolare la questione territoriale, è inutile sperare in una conclusione di un accordo a lungo termine”, ha aggiunto.

Momenti chiave

  • 09:40

    Zelensky, negli Emirati la questione chiave è il Donbass

    Ucraini, russi e americani discuteranno negli Emirati la “questione chiave” dei territori orientali dell’Ucraina, dunque del Donbass: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre a Abu Dhabi comincerà oggi un trilaterale tra gli inviati di Kiev, Mosca e Washington. “La questione del Donbass è cruciale”, ha sottolineato in una conferenza stampa online. Zelensky ha sottolineato che la sua squadra riceverà segnali in ogni fase dei negoziati per coordinare ulteriori passi. 

  • 09:39

    Ucraina, ecco i negoziatori di Kiev, Mosca e Washington. Previsto bilaterale Dmitriev-Witkoff

    Jared Jushner e Steve Witkoff, ad Abu Dhabi direttamente da Mosca, rappresenteranno gli Stati Uniti. L’Ucraina invia ad Abu Dhabi oggi, per il primo incontro negoziale per la fine della guerra con Russia e Stati Uniti, il Consigliere per la sicurezza nazionale, Rustem Umerov, e il capo gabinetto di Volodymir Zelensky, Kirylo Budanov, il negoziatore David Arakhamia e il capo di stato maggiore, Andrii Hnatov. La delegazione di Mosca sarà guidata dal direttore del Gru (i servizi militari) Igor Kostyukov, il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti, e inviato del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev che incontrerà Witkoff separatamente, a margina della sessione negoziale.

  • 09:30

    Axios: “Donbass al centro del trilaterale Usa-Russia-Ucraina”

    Il controllo territoriale nell’Ucraina orientale sarà la questione principale discussa da oggi ad Abu Dhabi nel trilaterale tra Usa, Ucraina e Russia. Lo scrive Axios. Dopo 4 ore di confronto con Vladimir Putin, gli emissari di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner si sono recati da Mosca ad Abu Dhabi. Ci sarà anche il segretario dell’Esercito Usa Dan Driscoll. Da parte ucraina oltre a Rustem Umerov, a Kyrylo Budanov, al consigliere diplomatico Serhii Kyslytsia, anche il capo di stato maggiore militare ucraino Andrii Hnatov. Con l’inviato di Putin Kirill Dmitriev ci sarà il capo dell’intelligence militare l’ammiraglio Igor Kostyukov

  • 09:24

    Cremlino: “Usa e Russia stanno elaborando piani per l’Ucraina post-bellica”

    I colloqui fra gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin “sono durati circa quattro ore e sono stati eccezionalmente sostanziali, costruttivi e, direi, estremamente franchi e improntati alla fiducia”. Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino, aggiungendo che sono state discusse anche questioni relative allo sviluppo delle relazioni fra Russia e Stati Uniti “sulla base del fatto che i nostri paesi hanno un enorme potenziale di cooperazione in una vasta gamma di settori”. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. “I rappresentanti americani stanno già elaborando alcuni piani che potrebbero essere attuati dopo il conflitto ucraino”, ha aggiunto Ushakov. Oggi intanto è atteso un incontro trilaterale fra Usa, Ucraina e Russia negli Emirati Arabi Uniti. Ushakov ha riferito che i rappresentanti russi partiranno “nelle prossime ore” e che ad Abu Dhabi il team negoziale russo sarà guidato da Igor Kostyukov, capo della Direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate russe. Putin, secondo Ushakov, ha già dato alla delegazione di Mosca “istruzioni specifiche, tenendo conto di tutti i dettagli della conversazione” avuta con gli inviati Usa. 

  • 09:17

    Kiev: “Quasi 2mila edifici senza riscaldamento nella capitale ucraina”

    Quasi 2mila edifici di Kiev, capitale ucraina, sono senza riscaldamento. Lo riferisce il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. “Sono senza riscaldamento 1.940 edifici. La maggior parte di questi edifici si trova sulla riva sinistra della città, nel distretto di Pechersk, e alcuni si trovano nei distretti di Holosiivskyi e Solomyanskyi. Durante la notte, i lavoratori dei servizi pubblici e dell’energia hanno iniziato a fornire riscaldamento a oltre 650 edifici”, ha affermato Klitschko.
    Nella notte del 22 gennaio era iniziato il ripristino del riscaldamento in oltre 3.000 abitazioni di Kiev a seguito degli ultimi raid russi.

  • 09:14

    Ucraina, Trump: “Zelensky vuole un accordo”

    Il presidente Usa Donald Trump ha incontrato ieri a Davos il leader ucraino: “Ho avuto un buon incontro, ma ho avuto, sapete, numerosi incontri positivi con il presidente Zelensky… Non è che stiamo parlando di cose che sono state discusse per sei o sette mesi. E’ venuto e ha detto che voleva raggiungere un accordo. Perché non ne ero necessariamente sicuro. Penso che dovrebbe desiderane uno. È piuttosto difficile. È davvero difficile per il popolo ucraino”, ha dichiarato Trump ai giornalisti sull’Air Force one, in viaggio verso Washington da Davos. 

  • 09:11

    Trump: “Putin voleva tutta l’Ucraina ma non l’avrà”

    Donald Trump a tutto campo sull’Air Force One di ritorno da Davos. Ai giornalisti ha riaffermato la convinzione che Putin volesse tutta l’Ucraina: “Forse è così, ma non l’avrà, non ci proverà a meno che non si raggiunga un accordo”. Gli ostacoli, secondo Trump, sono sempre gli stessi, Mosca e Kiev. “Questa è una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere, ma è complessa, perché ci sono limiti e confini, ci sono strade, ci sono fiumi, c’è tutto. Ci sono stati momenti in cui Putin non voleva fare un accordo, momenti in cui Zelensky non voleva fare un accordo, ed erano momenti opposti. Ora penso che entrambi vogliano fare un accordo, ma lo scopriremo”. 

  • 09:04

    Kiev: “Raid russo nella notte con oltre 100 droni”

    La Russia ha attaccato l’Ucraina con oltre 100 droni durante la notte. Lo riporta su Telegram l’Aeronautica militare ucraina sottolineando che 76 di questi sono stati abbattuti, mentre 19 sono andati a segno su 12 località.
    “Il nemico ha attaccato con 101 droni d’attacco Shahed, Gerber e droni di altro tipo dalle seguenti direzioni: Kursk, Orel, Shatalovo, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk (Russia), Donetsk (Ucraina). Secondo i dati preliminari, alle 8.00 (ora locale ndr), la difesa aerea ha abbattuto 76 droni nemici Shahed, Gerber e droni di altro tipo. Sono stati registrati colpi di 19 droni d’attacco in 12 località”, ha riferito l’Aeronautica

  • 09:03

    Russia conferma presenza al trilaterale di Abu Dhabi con Usa e Ucraina

    La Russia ha confermato la sua presenza ai negoziati con Stati Uniti e Ucraina che si terranno oggi ad Abu Dhabi, dopo i colloqui che si sono tenuti nella notte tra Vladimir Putin e l’inviato americano Steve Witkoff e che sono durati circa tre ore e mezzo. Secondo quanto riferito dal consigliere del Cremlino, Yuri Yushakov, la delegazione russa sarà guidata da Igor Kostyukov, capo del servizio di intelligence militare Gru.

  • 09:00

    Orbán: “In Ucraina l’Europa vuole continuare la guerra”

    “In Ucraina l’Europa vuole continuare la guerra”, sostiene il primo ministro dell’Ungheria Viktor Orbán, intervistato dal Corriere della Sera. Orbán è l’unico leader di un Paese membro dell’Unione europea, insieme alla Bulgaria rappresentata dal premier dimissionario Rosen Zeljazkov, ad aver accettato di farne parte. A chi gli chiede perché sia l’unico Paese Ue a sedere in questo board, risponde: “E perché non ci sono gli altri? Questa è la domanda giusta”. Quanto all’Italia, “ho discusso con Giorgia (Meloni ndr) del Board of peace, che riguarda di più Gaza. Lei mi ha spiegato quanto sia costituzionalmente difficile per l’Italia aderire a organizzazioni internazionali. Per l’Ungheria la regolamentazione è più semplice”. È solo una questione costituzionale per gli altri? “Non lo so. Chi lo sa? Ma il punto è un altro. Bruxelles non vuole la pace. Almeno non in Ucraina. I principali Paesi europei vogliono continuare la guerra in Ucraina. Questo è il problema. Ogni giorno centinaia di persone muoiono. E noi dovremmo cambiare questa situazione”.

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