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Ad Abu Dhabi i colloqui Usa-Russia-Ucraina. Cremlino: “La pace? Kiev abbandoni il Donbass”. Documento Ue: “800 miliardi per la ricostruzione”

Trump: "Europa sarà coinvolta". Negli Emirati previsto bilaterale Witkoff-Dmitriev su dossier economici. Media: "Zelensky pronto a firmare accordo su garanzie di sicurezza Usa"
Ad Abu Dhabi i colloqui Usa-Russia-Ucraina. Cremlino: “La pace? Kiev abbandoni il Donbass”. Documento Ue: “800 miliardi per la ricostruzione”
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  • 22:34

    IL PUNTO – Prima giornata di colloqui ad Abu Dhabi. Le richieste della Russia sul Donbass. Zelensky: “Europa divisa e smarrita”

    Gli occhi del mondo sono puntati su Abu Dhabi, dove Russia, Ucraina e Stati Uniti cercano una via d’uscita al conflitto tra Mosca e Kiev che dura ormai da quasi quattro anni, quando la Russia scelse di invadere l’Ucraina. Il vertice segue la recente visita al Cremlino degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, ricevuti dal presidente russo Vladimir Putin. Per la prima volta ha partecipato anche Josh Gruenbaum, direttore del Federal Acquisition Service e consigliere senior nel Board of Peace di Donald Trump.

    I colloqui con Putin sono durati quattro ore e sono stati definiti da Mosca “eccezionalmente sostanziali e improntati alla fiducia”. Ad Abu Dhabi, il confronto verte soprattutto sulla questione territoriale: secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, “le forze armate ucraine devono lasciare il Donbass, questa è una condizione molto importante per un accordo”. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato il controllo dell’Est come “questione chiave” e ha sottolineato che è ancora troppo presto per trarre conclusioni: “Non basta che Kiev voglia porre fine al conflitto, serve che anche in Russia nasca in qualche modo lo stesso desiderio”.

    Zelensky ha inoltre annunciato un accordo raggiunto a Davos con l’amministrazione americana per l’invio di munizioni per i sistemi di difesa Patriot: “Ho parlato con il presidente Trump e ho ottenuto missili PAC-3 per i Patriot”, ha detto senza specificare le quantità. Dal palco del Forum economico mondiale, il leader ucraino ha criticato l’Europa, definendola “divisa e smarrita” e accusandola di una risposta lenta e frammentaria all’invasione russa, paragonando la condizione dei cittadini ucraini al film Ricomincio da capo, dove il protagonista rivive lo stesso giorno più volte.

    Le parole di Zelensky hanno suscitato reazioni contrastanti: la premier italiana Giorgia Meloni ha parlato di “un po’ di dispiacere”, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani le ha definite “ingenerose nei confronti dell’Europa”, sottolineando gli sforzi politici, finanziari e militari fatti a sostegno di Kiev. Diversa la posizione del premier britannico Keir Starmer, che ha compreso la frustrazione di Zelensky e invitato l’Europa a intensificare gli sforzi in materia di difesa e sicurezza, ricordando che “il protagonista chiave è Putin, che potrebbe porre fine alla guerra immediatamente”.

    Gli incontri ad Abu Dhabi proseguiranno anche nella giornata di sabato, con l’obiettivo di chiarire posizioni e verificare se sia possibile avviare un percorso verso una tregua duratura. Intanto 800 miliardi di dollari in 10 anni per la ricostruzione in Ucraina è la cifra prevista in un documento redatto dalla Commissione europea dal titolo “Roadmap per la prosperità dell’Ucraina: una visione per l’Ucraina 2040”.

  • 21:47

    Tajani: “Appuntamento a domani vuole dire che il dialogo continua”

    “Certamente è un fatto positivo che si sia conclusa la prima giornata e ci si sia dato appuntamento a domani, quindi vuol dire che il dialogo continua”. Lo afferma il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso di un intervento a Tg2 Post, riferendosi al primo incontro trilaterale tra delegazioni di Ucraina, Usa e Russia svoltosi oggi ad Abu Dhabi. “Noi siamo per il dialogo, favoriamo tutte le iniziative che possono portare a una fine della guerra, a un cessate il fuoco e alla costruzione di una pace tra Russia e Ucraina”, prosegue, sottolineando che ci sono state “centinaia di migliaia di morti: è tempo di dire basta. Ci auguriamo che finisca in Ucraina, che finisca a Gaza, che finisca anche in Sudan, nelle altre parti del mondo ci sono tante vittime innocenti, bambini che muoiono a 5-6 anni”, conclude.

  • 21:28

    Conclusa la prima giornata di colloqui trilaterali

    La prima giornata dei colloqui trilaterali svoltisi negli Emirati Arabi Uniti con l’obiettivo di porre fine alla guerra in Ucraina si è conclusa oggi. Lo ha riferito alla Cnn una fonte a conoscenza delle discussioni. I negoziatori di Stati Uniti, Russia e Ucraina hanno concordato di proseguire le discussioni domani, come previsto dal piano iniziale dei colloqui, ha riferito l’agenzia di stampa statale russa Tass.

  • 17:56

    Emirati: “I negoziati proseguiranno per due giorni”

    Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che ad Abu Dhabi sono iniziati i negoziati formali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. “I colloqui sono iniziati oggi ad Abu Dhabi e dovrebbero proseguire per due giorni, nell’ambito degli sforzi in corso per promuovere il dialogo e individuare soluzioni politiche alla crisi”, ha affermato lo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, vice primo ministro e ministro degli esteri degli Emirati Arabi Uniti. Lo riportano i media internazionali.

  • 17:17

    Documento Ue: “800 miliardi per la ricostruzione dell’Ucraina”

    Ottocento miliardi di dollari in 10 anni per la ricostruzione in Ucraina. E’ quanto prevede un documento redatto dalla Commissione dal titolo “Roadmap per la prosperità dell’Ucraina: una visione per l’Ucraina 2040”. Il documento, anticipato da Politico e confermato all’ANSA da fonti europee, fornisce un quadro del post-guerra in Ucraina. “La ricostruzione rappresenta un’opportunità unica per costruire un’economia del futuro, resiliente, digitalizzata e posizionata tra i mercati in più rapida crescita al mondo. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà la mobilitazione di capitali significativi”, si legge nel testo.

  • 15:46

    Cremlino: “Usare gli asset russi congelati per ricostruire il Donbass”

    Gli asset russi congelati negli Stati Uniti potrebbero essere impiegati per la ricostruzione del Donbass, propone il Cremlino. I finanziamenti, oltre al miliardo di dollari allocato per il sostegno ai palestinesi attraverso il ‘Board of Peace’, “possono essere anche destinati alla ricostruzione dei territori danneggiati dai combattimenti”, ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov

  • 15:36

    Londra: “Capiamo e condividiamo la frustrazione di Zelenky”

    “Con l’avvicinarsi del quarto anniversario dell’invasione” dell’Ucraina “comprendiamo e condividiamo la frustrazione di Zelensky per il protrarsi di questa guerra barbara. Il Regno Unito ha sempre agito con decisione nei confronti dell’Ucraina, anche guidando la coalizione dei Volenterosi. Ha inoltre stanziato 1,2 miliardi di sterline in aiuti bilaterali e umanitari. Mentre la diplomazia continua, noi restiamo al fianco dell’Ucraina per garantirne la difesa”. Lo ha detto un portavoce di Downing Street, commentando il discorso di ieri del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al forum di Davos, in cui ha criticato l’Europa, descritta come “smarrita” du fronte agli Usa di Trump. Lo riporta l’emittente britannica Sky News. Alla domanda se il premier britannico Keir Starmer ritenga che l’Europa debba fare di più, il portavoce ha risposto: “Il primo ministro è chiaro su un punto più ampio: l’Europa deve intensificare gli sforzi in materia di difesa e sicurezza. Il protagonista chiave è Putin, che potrebbe porre fine alla guerra immediatamente”.

  • 15:23

    Cremlino: “Colloqui potrebbero protrarsi fino a sabato”

    “I colloqui potrebbero protrarsi fino a sabato “se necessario”, ha dichuaro il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Non è chiaro se nei colloqui di oggi le parti ucraina e russa si riuniranno nella stessa stanza.

  • 13:46

    Berlino: “Dubbi su reale volontà di Mosca di scendere a compromessi”

    “In linea di principio accogliamo con favore gli incontri trilaterali, ma restano grandi dubbi su quanto la Russia sia realmente disposta ad allentare le sue massime pretese”. Lo ha detto il vice portavoce del governo tedesco, Stefan Meyer, commentando i colloqui tra Ucraina, Usa e Russia ad Abu Dhabi. Meyer ha sottolineato che la Germania osserva con cautela i negoziati volti a porre fine alla guerra in Ucraina, evidenziando che la disponibilità di Mosca a fare compromessi concreti resta incerta.

  • 12:24

    Un milione di ucraini senza elettricità: l’Ue dona 447 generatori di emergenza

    L’Unione europea fornisce generatori di emergenza in Ucraina, mentre gli attacchi russi lasciano un milione di persone senza elettricità a -20 °C. La Commissione europea fornisce 447 generatori di emergenza per un valore di 3,7 milioni di euro provenienti dalle riserve strategiche di rescEU ospitate in Polonia, per ripristinare l’alimentazione di ospedali, rifugi e servizi essenziali. Oltre un milione di ucraini, viene riferito, sono senza elettricità, acqua e riscaldamento a causa delle temperature gelide a seguito degli incessanti attacchi russi alle infrastrutture energetiche. I generatori saranno distribuiti dal ministero per lo Sviluppo delle comunità e dei territori dell’Ucraina, in collaborazione con la Croce Rossa ucraina, alle comunità più colpite.

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