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Groenlandia, alta tensione tra Usa ed Europa. Ft: “L’Ue valuta di rispondere a Trump con dazi da 93 miliardi”

La nota congiunta di Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito dopo le minacce di Trump: "Tariffe minano relazioni"
Groenlandia, alta tensione tra Usa ed Europa. Ft: “L’Ue valuta di rispondere a Trump con dazi da 93 miliardi”
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Ft: “Ue valuta dazi da 93 miliardi di euro contro gli Usa”

Le capitali europee stanno valutando di colpire gli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l’accesso delle aziende americane al mercato europeo in risposta alla minaccia di Trump agli alleati della Nato. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al World Economic Forum di Davos questa settimana, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi.

  • 21:09

    Starmer sente Trump: “Sbagliato imporre dazi agli alleati”

    Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Usa Donald Trump nel quale ha affermato che la sicurezza nell’Estremo Nord è una priorità per tutta la Nato e che imporre dazi agli alleati “è sbagliato“. Lo riporta una nota ufficiale del governo di Londra. Prima di sentire Trump, Starmer ha parlato anche con la premier danese Mette Frederiksen, con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, e con il segretario generale Nato, Mark Rutte.

  • 20:48

    L’incontro a Davos tra Trump e i leader europei

    Donald Trump vedrà a Davos i leader europei, inclusa la presidente dell’Ue Ursula von der Leyen, secondo quanto riporta il Financial Times. I consiglieri alla sicurezza nazionale dei paesi occidentali si incontreranno nella cittadina Svizzera domani pomeriggio: l’incontro doveva essere sull’Ucraina ma ora l’agenda è stata rivista per dare più spazio alla crisi in Groenlandia. I funzionari europei, aggiunge il quotidiano, si augurano che le loro minacce di ritorsione aumentino la pressione americana bipartisan su Trump e lo spingano a retrocedere sui dazi. “È già una situazione che non consente compromessi perché non si può cedere sulla Groenlandia. Gli americani ragionevoli sanno che ha aperto un vaso di Pandora”, ha messo in evidenza un funzionario europeo con il Financial Times.

  • 20:04

    Ft: “Ue valuta dazi da 93 miliardi di euro contro gli Usa”

    Le capitali europee stanno valutando di colpire gli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l’accesso delle aziende americane al mercato europeo in risposta alla minaccia di Trump agli alleati della Nato. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al World Economic Forum di Davos questa settimana, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi.

  • 18:40

    Danimarca: “In giorno futuro della Nato e dell’ordine mondiale”

    L’ordine mondiale “come lo conosciamo” e il “futuro” della Nato sono in gioco di fronte alle minacce di dazi di Donald Trump. Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri danese, aggiungendo di non avere dubbi sul sostegno europeo. “Non ho dubbi che ci sia un forte sostegno europeo e che sia di natura generosa”, ha dichiarato Lars Lokke Rasmussen, in visita a Oslo, Norvegia, anch’essa bersaglio di queste minacce. “Abbiamo una forza d’urto (…) quando flettiamo i muscoli collettivamente e in solidarietà, ed è ovviamente ciò che dobbiamo fare”, ha aggiunto durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo, Espen Barth Eide.

  • 17:52

    Due senatori Usa: “Presenteremo risoluzione per bloccare Trump”

    Il senatore democratico Tim Kaine e quello repubblicano Rand Paul intendono presentare una risoluzione sui poteri di guerra per bloccare Donald Trump dall’invadere la Groenlandia. Kaine e Paul hanno dichiarato di volerne introdurre anche un’altra per impedirgli di imporre dazi ai partner europei che si oppongono ai piani del presidente di acquistare l’isola nell’Artico. L’iniziative si rivelerà probabilmente simbolica vista la maggioranza repubblicana sia al Senato che alla Camera. Kaine e Paul nelle ultime settimane hanno presentato iniziative analoghe per il Venezuela che non sono passate anche se per meno di una manciata di voti.

  • 17:50

    Rutte sente Trump: “Continueremo a lavorare su Groenlandia”

    “Ho parlato con Trump della situazione della sicurezza in Groenlandia e nell’Artico. Continueremo a lavorare su questo tema e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos alla fine di questa settimana”. Lo scrive su X Mark Rutte, segretario generale della Nato.

  • 17:33

    Bild rettifica: “Ritiro militari tedeschi era programmato”

    La Bild ha rettificato l’articolo in cui riportava “un ritiro improvviso e segreto” delle forze armate tedesche inviate in Groenlandia. In realtà, viene fatto sapere adesso, la visita era già originariamente prevista dal 15 al 17 gennaio e avrebbe dovuto essere prolungata per un tour esplorativo oggi, 18 gennaio. Secondo il ministero della Difesa di Berlino, tale tour è stato annullato a causa delle condizioni meteorologiche.

  • 17:08

    Attualmente ci sono 200 saldati in Groenlandia

    Attualmente ci sono almeno 200 soldati in Groenlandia: 100 soldati a Nuuk e 100 soldati a Kangerlussuaq. Lo ha affermato il maggiore generale Søren Andersen alla testata groenlandese KNR. Anderesen ha aggiunto che le forze speciali francesi sono arrivate e si stanno addestrando a Kangerlussuaq, mentre le forze danesi hanno inviato due jet da combattimento a pattugliare la costa orientale della Groenlandia, dove sono supportate da un aereo da ancoraggio francese.

  • 16:58

    L’ex vice di Trump: “La penso come lui, ma la strategia non è corretta”

    Dazi unilaterali contro gli alleati della Nato non sono la strada giusta per la Groenlandia. Pur condividendo l’idea di Donald Trump di mettere le mani sull’isola, l’ex vicepresidente Mike Pence solleva dubbi sulle modalità del tycoon. “Mi preoccupa” l’uso delle tariffe “per centrare l’obiettivo” della Groenlandia, ha detto Pence sottolineando che l’isola rientra negli interessi degli Stati Uniti. “È stato il segretario di Stato di Abraham Lincoln, che ha negoziato l’acquisizione dell’Alaska, ad aver inizialmente suggerito che gli Stati Uniti acquistassero la Groenlandia”, ha spiegato. Pence ha quindi suggerito all’amministrazione altre potenziali strade da seguire: “Potrebbe dispiegare più forze nella regione perché le continue incursioni artiche di Cina e Russia sono una realtà”.

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