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Iran, ong: “684 morti nelle proteste”. La Casa Bianca: “Trump valuta raid aerei”. Mosca: “Coordinamento con Teheran”

Il blackout di Internet prosegue da più di 84 ore: anche il presidente Pezeshkian in piazza a sostegno del governo. Per il Wall Street Journal il presidente Usa è "propenso ad attaccare"
Iran, ong: “684 morti nelle proteste”. La Casa Bianca: “Trump valuta raid aerei”. Mosca: “Coordinamento con Teheran”
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Casa Bianca: “Trump valuta anche raid aerei ma la diplomazia è la prima opzione”

Donald Trump “ha dimostrato di non avere paura di utilizzare le opzioni militari” qualora ritenuto necessario. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando ai giornalisti. “Nessuno lo sa meglio dell’Iran”, ha aggiunto. “Penso che una cosa in cui il presidente Trump eccelle sia quella di tenere sempre aperte tutte le opzioni, e gli attacchi aerei sarebbero una delle tante, tantissime opzioni sul tavolo – ha spiegato Leavitt, chiarendo tuttavia che – la diplomazia è sempre la prima opzione”. 

  • 16:35

    Il Parlamento Ue vieta l’ingresso ai diplomatici iraniani

    Il Parlamento europeo vieta l’accesso ai suoi locali a tutti i diplomatici e rappresentanti iraniani. Lo ha annunciato la presidente Roberta Metsola. “Non si può andare avanti come se nulla fosse accaduto. Mentre il coraggioso popolo iraniano continua a difendere i propri diritti e la propria libertà, oggi ho preso la decisione di vietare l’accesso a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica islamica dell’Iran da tutti i locali dell’Europarlamento”, ha scritto su X. “Questa assemblea non contribuirà a legittimare un regime che si è sostenuto attraverso torture, repressione e omicidi”, ha aggiunto. 

  • 16:11

    Decine di cadaveri ammassati in obitorio a Teheran

    Un video che circola online mostra decine di cadaveri in un obitorio alla periferia di Teheran. Persone che conoscono bene la struttura e il gruppo Human Rights Activists News Agency (Hrana) hanno riferito oggi che le immagini mostrano il Centro di medicina legale di Kahrizak. Nel filmato si vedono persone che camminano accanto a sacchi contenenti cadaveri disposti in una grande sala, nel tentativo di identificarli. Un altro video, ampiamente condiviso dagli attivisti, mostra delle persone riunite attorno a un monitor televisivo nell’obitorio, mentre guardano le immagini dei volti dei cadaveri. All’esterno si sentono persone che piangono di dolore. Le immagini sono compatibili con altre della struttura disponibili online.  

  • 15:46

    Almeno 572 morti dall’inizio delle proteste

    Sono almeno 572 i morti in Iran per le proteste contro il governo iniziate il 28 dicembre. Lo riferiscono gli attivisti di Human Rights Activists News Agency (Hrana), gruppo con sede negli Usa, secondo cui 503 delle vittime erano manifestanti e 69 membri delle forze di sicurezza. Hrana, che si affida ad attivisti in Iran per verificare le informazioni, in passato ha fornito dati accurati a proposito di precedenti proteste. Il gruppo parla anche di oltre 10.600 persone arrestate. Il governo iraniano non ha fornito dati complessivi sulle vittime nelle manifestazioni. Associated Press non è stata in grado di valutare in modo indipendente il bilancio delle vittime, dato che Internet e le telefonate internazionali sono ancora bloccate in Iran

  • 15:27

    Le immagini virali contro il regime di Teheran

  • 15:26

    Teheran, migliaia di persone alla contromanifestazione a sostegno del regime iraniano:

  • 15:25

    Presidente del Parlamento iraniano avverte gli Usa: “Lezione indimenticabile se attaccate”

    Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf, ha lanciato un avvertimento al presidente Usa Donald Trump, affermando che qualsiasi eventuale attacco riceverà una risposta forte. “Abbiamo sentito che avete minacciato l’Iran, i difensori dell’Iran vi daranno una lezione indimenticabile”, ha dichiarato Qalibaf secondo quanto riporta Iran International, citando i media di Stato. “Tutti i centri e le forze americane nella regione saranno nostri obiettivi legittimi in risposta a qualsiasi potenziale avventurismo. Venga a vedere come tutte le vostre capacità nella regione saranno spazzate via”, ha aggiunto ancora il presidente del Parlamento, che già ieri aveva minacciato gli Usa che in caso di attacco le loro forze e Israele sarebbero stati obiettivi legittimi. “Non creda alle bugie che le vengono raccontate”, ha detto ancora rivolgendosi direttamente a Trump.  

  • 14:58

    In migliaia pro governo in piazza

    La folla del corteo pro-governo mandato in onda dalla tv di Stato intonava slogan come ‘Morte all’America’ e ‘Morte a Israele’. Alcuni inoltre gridavano ‘Morte ai nemici di Dio’. Il procuratore generale iraniano, Mohammad Movahedi Azad, sabato ha avvertito che chiunque partecipi alle proteste antigovernative sarà considerato un “nemico di Dio”, un reato punibile con la pena di morte. La tv di Stato iraniana ha iniziato a mostrare le immagini della manifestazione pro governo a Teheran alle 14 ora locale, dopo che per tutta la mattina aveva trasmesso dichiarazioni di governo, leader della sicurezza e religiosi che invitavano a partecipare alla manifestazione.  

  • 13:57

    Presidente del Parlamento di Teheran: “Stiamo conducendo una guerra contro i terroristi”

    L’Iran sta conducendo “una guerra contro i terroristi”, ha affermato il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf durante un comizio a Teheran. Il presidente del parlamento ha anche dichiarato che se Trump attaccherà il Paese Teherano gli infliggerà una “lezione indimenticabile”. 

  • 13:12

    Anche il presidente Masoud Pezeshkian in piazza

    C’è anche il presidente Masoud Pezeshkian tra le migliaia di persone scese in piazza oggi a Teheran nella manifestazione a sostegno del regime iraniano, dopo 16 giorni di proteste. Lo riferisce Press tv.

  • 11:01

    La polizia iraniana manda un messaggio alle famiglie

    La polizia iraniana sta inviando messaggi di testo ai residenti di Teheran per avvertire i genitori di tenere i figli lontani dai “rivoltosi”. Lo scrive Al-Jazeera.
    “Data la presenza di gruppi terroristici e individui armati in alcuni raduni di ieri sera e i loro piani di causare vittime, e la ferma decisione di non tollerare alcun atteggiamento di pacificazione e di affrontare con decisione i rivoltosi, si consiglia vivamente alle famiglie di prendersi cura dei loro giovani e adolescenti”, si legge nei messaggi. 

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