Eicma 2026: la battaglia delle regine a suon di cavalli. Ma il mercato è di piccole e adventure
SOMMARIO
Tanti cavalli per mostrare i muscoli e imporre il marchio. E un mercato delle piccole e medie cilindrate mai così affollato. L’83esima edizione di Eicma, l’Esposizione internazionale del motociclo che ha aperto al pubblico giovedì mattina alla Fiera di Rho, conferma ed estremizza la tendenza delle case costruttrici: i modelli premium, le special Edition, sono quelle che fanno girare la testa e costruiscono l’immagine. Ma le quote di mercato – e i margini – si conquistano con le piccole e medie cilindrate su cui tutti hanno ormai un’ampia offerta.
Che la competizione sia agguerrita si vede dai numeri. Quelli del mercato, che nel mese di ottobre hanno mostrato una buona crescita (+6,6%) e quelli del salone, che macina record ogni anno e quest’anno vanta 765 espositori, 2.142 marchi e dieci padiglioni (dai 5 che erano nel 2021). Il pubblico, per parte sua, risponde: già affollatissime le giornate dedicate alla stampa, mentre per i quattro giorni di apertura generale – dal 5 all’8 novembre, dalle 9.30 alle 18.30 – sono attese anche quest’anno centinaia di migliaia di persone.
LE REGINE DEL SALONE
Europa contro Asia, Italia contro Germania e Giappone, Cina contro tutti. Sono Aprilia, Ducati, Bmw, Honda e CFMoto a contendersi il trono della più bella di Eicma 2026.
Nessun nuovo modello per Aprilia, né interventi maggiori sulla gamma, in compenso il marchio di Noale propone per il 2027 una edizione limitata della Rsv4: la obscure spe.ed. Ai “soliti” 220 cv e 127 nm di coppia si accompagnano cerchi in carbonio e alette sottosella (sempre in carbonio) direttamente derivate dalle corse. Produzione limitata a 500 esemplari.
Per parte sua Ducati ci prova con il MY2027 della sua Panigale V4 che si arricchisce di nuove rapportature, interventi sul telaio, sulla aerodinamica e sulla gestione elettronica dei freni. Il risultato è testimoniato dai 218 cv del suo motore e dai 4 decimi in meno sul giro dichiarati dopo i test sul circuito di Vallelunga. Se non bastasse, da Borgo Panigale arrivano le versione SP della supersportiva e della sorellina V2. E lo stesso trattamento “subisce” la versione naked del 4 cilindri a V di Borgo Panigale: la Streetifighter V4 in versione SP vanta 214 cv, frizione a secco e cerchi in carbonio.
Insuperabile? Non secondo Bmw che proprio alla vigilia di Eicma ha sorpreso un po’ tutti con il teaser della nuova M1000RS: “Il riferimento inizia ad essere nervoso”. Chi si aspettava una versione “touring” della carenata S1000 è rimasto spiazzato. Perché ciò che è stato mostrato a Eicma è un bombardone naked da 218 cv per 196 kg di peso a vuoto DIN (cioé con tutti i liquidi e il 90% di serbatoio). Il motore è quello della supersportiva M1000RR, trapiantato senza tanti complimenti nel corpo della nuda M1000R, a sua volta ulteriormente impreziosito da un diluvio di carbonio opaco che ora copre l’intero codino, le appendici aerodinamiche, il parafango e buona parte delle sovrastrutture. Anche qui cerchi in carbonio (lucido), scarico Akrapovic interamente in titanio e dotazione da pista (come le pedane Gilles) con rapportatura leggermente allungata rispetto alla sorella “standard”. Prezzo? Si parte da 41.240 euro per accaparrarsi uno dei 1000 esemplari che saranno messi in produzione.
Sembra più orientata al sodo (e a vincere) l’offerta di Honda. I giapponesi, evidentemente stanchi di perdere nel mondiale superbike, hanno pesantemente rivoluzionato l’ammiraglia CBR 10000 RR-R. La Fireblade 2027 si presenta ora in tre distinte versioni, pensate dalla pista verso la strada. E non viceversa. La “base” (impianto frenante Nissin e sospensioni Showa), la SP (con sospensioni elettroniche Ohlins EC 3.0 e pinze Brembo) e la HRC Works Edition, unica delle tre a vantare appendici aerodinamiche sulla carena e sul codone così come le sospensioni meccaniche Ohlins e le nuovissime pinze Brembo HyPure Sport.
Su tutti e tre i modelli sono stati rivisti il motore (sempre 217 cv, ma ora la coppia arriva 1500 giri prima), il telaio (ridotta la rigidezza torsionale per aumentare il feeling all’anteriore) e le carene, ora dotate di sidepod, cioè di appendice per aumentare il carico solo in percorrenza di curva. Bella, non stupefacente, ma la Fireblade non sembra curarsene: l’appuntamento è con il mondiale SuperBike. Prezzo e disponibilità ancora da comunicare.
Prezzo e disponibilità, del resto, sono l’unica cosa che non si sa della CFMoto V4SR-RR. Presentata allo scorso Eicma come prototipo, la supersportiva cinese è tornata quest’anno con due versioni pronte per la produzione. Il marchio cinese – anche se dati i numeri, i centri sviluppo europei, il numero di stabilimenti e il fatturato sarebbe più opportuno parlare di marchio globale – era quello più atteso dalla stampa, accalcata come non mai per assistere alla presentazione. Il risultato è valso l’attesa: motore V4 da oltre 210 cv, fasatura variabile e titanio a profusione, 315 km/h di velocità massima, peso intorno ai 180 kg, gli esemplari mostrati ad Eicma sono persino più belli del prototipo 2025.
Quanto alla dotazione, non si può che annuire vistosamente: scarico Akrapovic, sospensioni Ohlins, freni Brembo HyPure sport. C’è pure l’aerodinamica attiva, grazie a due enormi ali anteriori in grado di cambiare autonomamente l’inclinazione nelle varie fasi di guida per garantire sempre il miglior carico aerodinamico. Se non fosse sufficiente, alla versione “standard” (bianca con serbatoio in alluminio spazzolato) CF ha sommato una versione Carbon Black votata alla pista e dotata di leg-wings, appendici sul serbatoio per una migliore tenuta delle gambe e ulteriori elementi pistaioli in carbonio.
Sono molto lontani i tempi in cui Pechino copiava i modelli europei e li riproponeva con qualità inferiore. Con quasi 185 milioni di dollari investiti solo in ricerca e sviluppo (su un fatturato globale del gruppo di 3 miliardi di dollari), CFMoto ha progettato la sua moto dei sogni. Se poi questi sogni saranno accessibili ai comuni mortali (il prezzo atteso è sui 20-25mila euro) sarà una dura lezione per i marchi europei.
LA GRANDE ABBUFFATA
Sotto la competizione sfrenata per il prestigio si muove il mercato vero. Con una interessante serie di nuovi modelli. Qui una carrellata dei più interessanti:
- Benelli rinnova la gamma della Tornado (nei motori 550 e 700) e soprattutto svela il concept della Tornado Naked Tre 903: aerodinamica attiva, motore da 150 cv con fondo scala a 14mila giri

- Bmw: oltre alla abbuffata di cavalli, si allarga la gamma di bicilindrici 450, con l’esordio della F450R e RR che vanno a sommarsi alla 450 GS vista e provata lo scorso anno.

- CFMoto: dopo il successo della Mt450 ci riprova con la 550Mt, nelle versioni Enduro e Rally. Il marchio di Shanghai, a costo di ripetersi, sembra guidare il mercato più che adeguarsi.

- Honda: completamente rinnovata la Africa Twin, con nuiovo motore e una nuova versione Enduro Sports, pensata per i rally. Presentata la versione pre-produzione della attesissima V3R, nuda con motore tre cilindri e compressore volumetrico. Le prestazioni attese sono quelle di una grande, ma ancora non sono stati comunicati prezzi e uscita sul mercato. Sulla stessa piattaforma arriva anche il prototipo di una carenata.



- Ktm: torna a Eicma dopo l’assenza dello scorso anno, giustificata da problemi finanziari. Aggiornati freni e display della superduke 1390 che esordisce (finalmente) anche nella nuova versione Gt. Presentata la RC450, carenata con dna molto sportivo che va a sommarsi alla RC990.

- Moto Guzzi: unica vera novità nel mondo Piaggio è la The Trip 500, naked tendenzialmente retrò basata sul motore della Aprilia 457.

- Royal Enfield: arriva la Himalayan 750 con il suo bicilindrico da 743cc e 55 cv. Era una delle novità più attese nel mondo sempre più affollato delle Adventure/Rally.

- Suzuki: Gsx 10-R: motore da 150 cv sulla maxi carenata di media gamma. Niente di rivoluzionario, ma il 4 cilindri in linea di Suzuki è una garanzia, nonostante gli anni.

- Triumph: a Eicma mostra la nuova “media” nuda, la Street Triple 798, nata dalla esperienza in Moto2. Dati tecnici e disponibilità ancora da svelare. La Tiger guadagna 8 cv e i radar di sicurezza

- Yamaha: nessuna novità di rilievo sul fronte moto ad eccezione del concept di una nuova Teneré, la casa dei tre diapason si concentra sugli Adventure scooter – dominata al momento da Honda – con la gamma Rw, nei motori 350 e 700.

- Zontes: tra i marchi cinesi più attivi con l’inedito prototipo della 853R: tre cilindri per 150 cv e una estetica molto particolare: grossi scarichi geometrici sotto la sella e spigoli dappertutto. Deve piacere.

- ZX Moto: marchio in fortissima crescita grazie ai successi nell corse, ZX ha portato a Milano la sua 820RR, carenata sportiva che promette grandi prestazioni a prezzi altrettanto competitivi. A differenza dei competitor cinesi, la scelta è di montare componentistica interamente made in China. La qualità percepita risulta inferiore, ma per ora i risultati (sportivi e non) le danno ragione.

Live Photo: Courtesy of Eicma