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Israele: “Gli ultimi 3 corpi restituiti da Hamas non appartengono a nessun ostaggio” – La diretta

Venerdì sera i miliziani hanno consegnato i resti di tre corpi ad Israele che, secondo i media israeliani, non sono di ostaggi. Lunedì a Istanbul si terrà un vertice di ministri degli Esteri di Paesi musulmani per discutere della situazione del cessate il fuoco
Israele: “Gli ultimi 3 corpi restituiti da Hamas non appartengono a nessun ostaggio” – La diretta
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Israele: “I 3 corpi consegnati non sono di ostaggi”

I resti, definiti “parziali”, di tre persone restituite da Hamas a Israele venerdì sera attraverso la Croce Rossa “non appartengono a ostaggi israeliani”: lo scrive il Times of Israel, citando le autorità preposte all’identificazione dei cadaveri. A escludere che i resti parziali appartengano a ostaggi israeliani sono stati i test sul Dna condotti da Abu Kabir presso l’Istituto di Medicina Legale, scrive a sua volta il Jerusalem Post. 

  • 19:32

    Hamas: “Entrati il 24% dei camion con gli aiuti concordati”

    L’ufficio stampa del governo di Gaza, controllato da Hamas, ha dichiarato che, dal cessate il fuoco in vigore dal 10 ottobre, la media giornaliera di camion commerciali e di aiuti umanitari entrati nella Striscia è stata di 145, pari al 24% delle 600 unità previste dall’accordo. Lo riporta Al Jazeera.
    Secondo i dati diffusi, tra il 10 e il 31 ottobre sono entrati complessivamente 3.203 camion, di cui 639 commerciali e 2.564 carichi di aiuti, inclusi 84 camion di carburante diesel e 31 di gas da cucina. Il governo di Gaza ha condannato “l’ostruzionismo dell’occupazione israeliana”, accusandola di essere “pienamente responsabile del peggioramento della crisi umanitaria che colpisce oltre 2,4 milioni di persone” nella Striscia di Gaza, a causa dell’assedio e delle restrizioni che limitano l’ingresso di beni essenziali. In una nota citata da Al Jazeera, il governo di Gaza ha inoltre chiesto l’intervento immediato del presidente statunitense Donald Trump, dei Paesi garanti e dei mediatori dell’accordo “per obbligare Israele ad applicare gli impegni sottoscritti, in particolare la clausola che prevede l’ingresso di aiuti umanitari senza condizioni o restrizioni”. 

  • 17:45

    Nelle ultime 24 ore 5 morti a Gaza, recuperati 17 corpi

    Nelle ultime 24 ore sono state uccise cinque persone e sono stati recuperati 17 corpi a Gaza. Lo ha dichiarato il ministero della Salute di Gaza in una nota, come riporta Al Jazeera. Il bilancio complessivo delle vittime della guerra nella Striscia è salito a 68.858, con 170.664 feriti. “Molte vittime restano sotto le macerie e per le strade, perché finora le ambulanze e le squadre della protezione civile non sono riuscite a raggiungerle”, ha affermato il Ministero.

  • 16:13

    Media, attacco israeliano con drone contro un’auto in Libano

    L’agenzia di stampa nazionale libanese, rilanciata da Al Jazeera, riferisce che un attacco israeliano con drone ha preso di mira un veicolo a Kfar Sir, nella zona meridionale di Nabatieh. L’agenzia non ha menzionato vittime.

  • 15:28

    Hamas: “Attacchi israeliani a Khan Yunis”

    Una fonte della sicurezza di Hamas ha dichiarato all’Afp che Israele ha effettuato diversi attacchi aerei nel sud all’alba e che “navi da guerra hanno aperto il fuoco verso le coste di Khan Yunis”.

  • 15:01

    Giordania, “sicurezza a rischio con Israele a Gaza”

    Il ministro degli Esteri della Giordania ha avvertito che la presenza militare israeliana nella Striscia di Gaza mette a rischio la fragile tregua. Parlando al vertice sulla sicurezza Manama Dialogue, il ministro Ayman Safadi ha rimarcato che è necessario avere una forza di polizia palestinese che mantenga la sicurezza nell’enclave, così come una forza di stabilizzazione internazionale con mandato delle Nazioni Unite. “Con Israele che rimane a Gaza, penso che la sicurezza sarà una sfida”, ha detto Safadi. “Israele non può rimanere nel 53% di Gaza e poi aspettarsi che la sicurezza sia garantita”.

  • 14:44

    Wafa, “Israele vuole altre 2.000 unità coloniali”

    La Commissione palestinese per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti ha rivelato che le autorità israeliane intendono esaminare la costruzione di 2.006 nuove unità coloniali durante le prossime due sessioni del ‘Consiglio Superiore di Pianificazione’, che prenderanno di mira otto insediamenti in Cisgiordania, tra cui a Gerusalemme. Lo scrive l’agenzia palestinese Wafa. 

  • 14:03

    Hamas: “Idf spara colpi di artiglieria nel nord di Gaza”

    Le forze israeliane hanno sparato colpi di artiglieria a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito Quds News Network, legato ad Hamas.

  • 12:45

    Hamas: “Vogliamo recuperare tutti gli ostaggi ma ci serve aiuto”

    Le Brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas, hanno assicurato che intendono recuperare tutti insieme gli 11 corpi di ostaggi rimasti a Gaza, ma hanno bisogno di aiuto. “Le Brigate chiedono ai mediatori e al Comitato Internazionale della Croce Rossa di fornire e preparare le attrezzature e le attrezzature necessarie per recuperare tutte le salme in una volta”, ha dichiarato il gruppo. Lo riporta il Times of Israel.

  • 12:38

    Hamas: “I tre corpi consegnati sono stati chiesti da Israele”

    “Il nemico si è rifiutato di ricevere i campioni e ha chiesto di ricevere i corpi per esaminarli”, hanno affermato le Brigate Al-Qassam. In una nota Hamas precisa che le sue squadre sono pronte a continuare a lavorare per “estrarre i corpi dei prigionieri nemici all’interno della Linea Gialla”, riferendosi alle aree della Striscia sotto il controllo dell’esercito israeliano (Idf). “Le Brigate Al-Qassam chiedono agli intermediari e al Comitato Internazionale della Croce Rossa di fornire e preparare l’equipaggiamento e le squadre necessarie per recuperare tutti i corpi simultaneamente”, si legge ancora nella nota. Lo riporta il Times of Israel.

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