Questore: “Piano di sicurezza imponente”
“Il piano di sicurezza è assolutamente imponente, c’è da corrispondere a esigenze che danno la dimensione dell’appuntamento con la storia. Il Santo padre ci ha lasciato nell’anno del giubileo, vedremo la sua sepoltura in un’altra basilica romana, con il trasferimento che metterà tutta Roma a guardare il Papa che passa per le strade per andare nella sua ultima dimora. Questo impone, in una cornice in cui capi di stato e di governo di tutto il mondo arriveranno, una macchina imponente di sicurezza che si basa sul lavoro di squadra”. Lo ha detto il questore di Roma, Roberto Massucci, ai microfoni di Rtl 102.5. “Stiamo lavorando sul tragitto – ha spiegato – l’ipotesi è di passare per il centro di Roma, attraverso Corso Vittorio Emanuele per arrivare a piazza Venezia, Fori imperiali ed entrare nella basilica di Santa Maria Maggiore attraverso via Merulana. È un percorso che stiamo ancora studiando assieme alla gendarmeria vaticana e alle altre istituzioni. Nelle prossime ore sarà approvato”.
La Basilica chiusa, nella notte, solo un’ora e mezza
La Basilica di San Pietro è stata riaperta alle 7 per consentire ai numerosissimi fedeli di rendere omaggio a Papa Francesco. È rimasta aperta fino alle 5,30. Lo hanno riferito i media vaticani, anche attraverso i social. La basilica di San Pietro è stata quindi chiusa solo per un’ora e mezza circa.
L’abbraccio del popolo di Francesco
Un fiume in piena è quello che da mercoledì rende l’ultimo omaggio a Papa Francesco. Ci sono le famiglie con i passeggini, i ragazzi con le felpe colorate, gli anziani spinti sulla loro carrozzina, come fino a solo pochi giorni fa si muoveva anche Bergoglio. È il suo popolo, fatto di credenti e non, che da ieri e fino a venerdì si fermerà davanti a quella bara per una preghiera. Ore di fila per sostare solo pochi secondi ma sono tante le persone che vogliono ringraziarlo per questi dodici anni di pontificato. A rendere omaggio alla salma del Pontefice mercoledì anche la premier Giorgia Meloni, i ministri Antonio Tajani e Matteo Piantedosi, il presidente della Camera Lorenzo Fontana. Ma anche Matteo Renzi, Nicola Fratoianni, per citarne alcuni perché l’elenco è lungo. La prima a rendere omaggio con il fazzoletto bianco in mano, che non riesce a raccogliere tutte le sue lacrime, è suor Genevieve, 82 anni, la piccola religiosa amica di Papa Francesco e dei poveri, a partire da quei circensi con i quali ha vissuto in una roulotte per decenni della sua vita. È tanta la gente, si stima in tutta l’area 100mila persone, tanto che il Vaticano ha deciso di posticipare la chiusura della basilica (inizialmente prevista alle 24). Intanto Roma si prepara ad accogliere le decine di delegazioni che verranno per i funerali di sabato. Serrate le misure di sicurezza e grande movimento in tutta l’area intorno al Vaticano. Sono già stati installati i maxischermi a via della Conciliazione e nella vicina Piazza Risorgimento. Attesi i grandi della terra e i principali leader religiosi anche di altre confessioni.