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Mazda 6e, la prova de Il Fatto.it – Più carattere senza cambiare volto – FOTO

La berlina prodotta in Cina si aggiorna con un nuovo motore da 258 cavalli, ricariche più rapide e un assetto rivisto per il mercato europeo. Prezzi da 43.650 euro
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Un motore, rigorosamente elettrico, con una singola potenza e una sola batteria. La Mazda 6e, la berlina giapponese fabbricata in Cina, viene rivisitata a quasi due anni di distanza dal suo debutto nel Vecchio Continente, dove è già stata venduta in 20.000 esemplari. Il design è rimasto prevedibilmente e comprensibilmente invariato: perché cambiarlo, del resto, dopo aver conquistato il World Car Design of the Year 2026 al Salone di New York?

Il costruttore ha potuto permettersi anche solo di affinare alcuni ADAS (i sistemi di asistenza alla guida), visto che il modello si è giù assicurato le 5 stelle EuroNcap. Tra questi ci sono l’intervento meno invasivo del sistema di mantenimento della carreggiata, l’integrazione del dispositivo che decifra la segnaletica stradale nell’ACC e l’estensione fino ai 160 orari della funzionalità dello Smart Cruise Assist. La proposta commerciale prevede sempre un listino tutto incluso (o quasi) basato sulla motorizzazione da 258 Cv e 295 Nm di coppia e sulla batteria LFP da 78 kWh disponibile come Takumi, Takumi Plus e Homura Plus.

“Siamo molto orgogliosi della 6e perché è stata la prima macchina che unisce il meglio di tre realtà: quella del Giappone per il design, per la progettazione e per la cura artigianale dei dettagli, della Cina per l’avanzato powertrain elettrico e dell’Europa per la contribuzione alle linee e per la messa a terra della parte dinamica, molto vicina ai gusti degli europei”, sintetizza Claudio Di Benedetto, numero uno di marketing, customer experience e pr di Mazda in Italia.

L’aggiornamento garantisce alla Mazda 6e l’autonomia massima precedente di 560 chilometri, che veniva ottenuta con un accumulatore leggermente più grande (80 kWh) e un’unità meno potente. L’adozione del nuovo motore (25 Nm in meno rispetto alla variante uscente più prestazionale) è accompagnata anche da una riduzione dei consumi dichiarati (16,1 kWh/100 km) e da un’accelerazione da 0 a 100 orari passata a 7,3”.

Soprattutto, però, la berlina da 4,92 metri di lunghezza che adesso condivide il sistema di alimentazione del Suv CX-6e, più corto di 7 centimetri, è stata ulteriormente affinata per l’Europa, anche con una potenza di ricarica che arriva fino a 200 kW e che consente pertanto rifornimenti più veloci. Il costruttore anticipa 24 minuti alla colonnina per ricaricare dal 10 all’80% e 15 dal 30 all’80%.

Sterzo e sospensioni sono state calibrate in maniera diversa, con un sostanziale irrigidimento delle seconde e una maggiore sincerità del primo. Nella guida più “sportiva” si avvertono inevitabilmente sia le dimensioni, sia il peso, che in ordine di marcia è attorno ai 2.100 kg, 530 dei quali dipendono dalla batteria.

“Per questo facelift – conferma Di Benedetto – abbiamo seguito le indicazione dei clienti non solo per quanto riguarda la tecnologia dell’alimentazione, ma anche nel ‘fine tuning’ che ha migliorato il nostro incrollabile Jinba Ittai con una risposta alla guida più coinvolgente e un ulteriore livello per la rigenerazione della frenata”.

Evoluta nel “portamento”, la Mazda 6e si distingue per la sua eleganza, anche all’interno dell’abitacolo, nel quale sono sempre di serie un impianto audio di alto livello, tre schermi (head-up display, cruscotto digitale da 10.2” e monitor centrale tattile da 14.6”), il tetto panoramico (con tendalino parasole elettrico sulle “Plus”) e, tra le altre cose, anche nove airbag.

La casa del Sol Levante propone anche nuovi abbinamenti di materiali, sempre di pregio, e rivestimenti curati, assicurando che nello stabilimento cinese della joint venture con Changan si lavora con la stessa maniacale precisione nipponica. Il comfort di bordo è elevatissimo e comprende anche la visibilità anteriore, mentre quella posteriore è sacrificata dall’inclinazione e dalle dimensioni del lunotto.

Malgrado le proporzioni, il bagagliaio ha una capacità tra 466 e 1.074 litri, ai quali si sommano i 72 ricavati sotto il cofano anteriore. In Italia, dove gli automobilisti (e il governo) continuano a essere scettici nei confronti dell’elettrificazione, la Mazda 6e è già stata venduta in 700 esemplari, riuscendo a inserirsi al terzo posto nel segmento di riferimento. Il listino ufficiale parte da 43.650 con il top di gamma (le due “Plus) che arriva a 45.300. Con il finanziamento il prezzo scende di 2.700, mentre senza viene limato di 2.200. La garanzia è di sei anni o 150.000 chilometri.

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