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Audi A3, la prova de Il Fatto.it – Rinnovare senza stravolgere – FOTO

Al volante della A3 allstreet 1.5 TFSI mild hybrid sulle strade della Campania. Assetto rialzato, sterzo preciso e tecnologia aggiornata per un'auto che evolve nel segno dell’equilibrio, senza tradire il suo dna
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A fine ottobre, ai piedi del Vesuvio, il sole scalda. Nell’aria arrivano la salsedine del Tirreno e i profumi della macchia mediterranea, mentre il traffico, miracolosamente, concede una tregua. E la nuova Audi A3, più che farsi guardare, chiede proprio di essere guidata.

Simile, ma diversa. È la prima impressione davanti a una vettura che non ha bisogno di travestirsi per dimostrare di essere cambiata. Dal 1996, quando contribuì a definire il segmento delle compatte premium, Audi ha seguito una strada precisa: evolvere senza rinnegare. La ricetta è ancora riconoscibile. Design misurato, qualità, tecnologia che scende dai modelli superiori. E soprattutto quella concretezza tutta tedesca che non promette emozioni a ogni semaforo, ma pretende di fare bene ogni cosa.

Sulle strade campane abbiamo guidato la A3 allstreet 1.5 TFSI a benzina. La carrozzeria rialzata non ne cancella il carattere da compatta: la sensazione più convincente arriva dallo sterzo, diretto e sincero, capace di accompagnare la vettura in curva senza filtri inutili. La Allstreet segue la traiettoria con precisione, si appoggia bene e non sorprende con reazioni improvvise. Non cerca di fingersi una sportiva: è un’automobile equilibrata, piacevole proprio perché naturale. Un appunto c’è. Su alcuni asfalti il rumore di rotolamento si fa sentire un po’. Ci è stato spiegato che gli esemplari destinati ai clienti avranno coperture differenti rispetto alle vetture della prova e questo riporterà tutto nella norma.

La tecnica aiuta a spiegare il comportamento. La allstreet ha un assetto specifico, con molle e ammortizzatori dalla taratura dedicata e trenta millimetri di luce a terra in più rispetto alla Sportback. Al rialzo contribuiscono per metà le sospensioni e per metà gli pneumatici dalla spalla più generosa. Si sale a bordo più facilmente e si guida da una posizione leggermente più alta, senza perdere quella familiarità da berlina che resta uno dei suoi punti di forza. La taratura punta a contenere rollio e beccheggio; fra gli optional figura lo sterzo progressivo, a demoltiplicazione e servoassistenza variabili.

Il 1.5 TFSI abbina il quattro cilindri turbo alla tecnologia mild hybrid a 48 volt, al cambio S tronic a doppia frizione a sette rapporti e alla trazione anteriore. L’aggiornamento della gamma porta la potenza da 150 a 160 CV, mantenendo una coppia massima di 250 Nm. La nuova variante, omologata Euro 7, è già ordinabile, con consegne previste dall’inizio del 2027. Per questa versione Audi dichiara 8,5 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h, una velocità massima di 225 km/h e consumi compresi fra 5,5 e 6 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato WLTP. Numeri di omologazione, non misurati durante il nostro itinerario. Il serbatoio contiene 45 litri, mentre il bagagliaio offre una capacità da 380 a 1.200 litri, abbattendo gli schienali posteriori.

Sotto il cofano, comunque, Audi non impone una fede unica. La gamma comprende il 1.5 TFSI a benzina da 116 CV con cambio manuale, le versioni mild hybrid a 48 volt da 116 e 160 CV con S tronic, i 2.0 TDI da 116 e 150 CV e le plug-in da 204 e 272 CV. Per la allstreet la scelta si concentra sul benzina mild hybrid da 160 CV, sul diesel da 150 CV e sulla plug-in da 204 CV. Una proposta che lascia spazio a esigenze diverse, dall’impiego quotidiano ai viaggi più lunghi.

Anche l’abitacolo segue la filosofia dell’evoluzione continua. Il nuovo palcoscenico digitale comprende lo schermo MMI da 12,8 pollici e il virtual cockpit plus da 11,9; crescono assistenze e connettività, senza perdere familiarità. Alla nuova Design, porta d’ingresso della gamma Sportback, si affiancano Business, Business Advanced e S line; questi ultimi tre sono gli allestimenti disponibili per la allstreet. La famiglia A3 comprende inoltre la Sedan e le sportive S3 e RS3: una scelta ampia in un mercato dominato dai suv.

In Italia la A3 ha superato 415 mila esemplari venduti in trent’anni e, secondo la Casa dei quattro anelli, rappresenta circa un sesto delle immatricolazioni del marchio. Numeri che spiegano perché a Ingolstadt preferiscano perfezionare una formula riuscita anziché scommettere tutto su una rivoluzione. Il premium, in fondo, si misura anche nella coerenza tra ciò che un’auto promette e ciò che restituisce al volante.

Il listino della nuova Audi A3 Sportback parte da 32.600 euro, mentre per la allstreet ne servono almeno 40.050. La 1.5 TFSI mild hybrid S tronic costa 40.050 euro in allestimento Business, 42.600 euro come Business Advanced e 45.400 euro nella configurazione S line. Il vertice della gamma allstreet è la e-hybrid plug-in da 204 CV S line, a 52.450 euro.

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