Il mondo FQ

Grecia, 10mila in piazza ad Atene per istruzione e alloggi: “Investite nella scuola”

Ad Atene diecimila persone hanno manifestato pacificamente per chiedere alloggi accessibili, fondi alle scuole e l'aumento della spesa pubblica per la cultura. Sono spuntate anche le prime tende in piazza Syntagma e si sono unite alla Capitale una cinquantina di città
Grecia, 10mila in piazza ad Atene per istruzione e alloggi: “Investite nella scuola”
Icona dei commenti Commenti

Anche in Grecia studenti, docenti, lavoratori e pensionati sono scesi in piazza per protestare. L’aumento del costo della vita, compreso l’incremento dei prezzi del carburante, e la rabbia per le condizioni delle scuole e la mancanza di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti stanno alimentando le proteste in tutta Europa. “Dalla Grecia alla Francia, investite nell’istruzione”, riporta uno striscione esposto durante la protesta ad Atene, dove oggi 10mila persone hanno sfilato pacificamente fino alla sede del Parlamento. Per timore dei disordini, circa tremila agenti sono stati impiegati in strada, ma non ci sono state segnalazioni di incidenti rilevanti.

Decine di tende sono state montate a piazza Syntagma, in protesta per l’aumento dei costi degli alloggi. Tra le principali richieste dei manifestanti ci sono anche l’aumento dei finanziamenti statali per portare la spesa dedicata all’istruzione al 5% del Pil, la copertura di migliaia di posti vacanti o precari tra gli insegnanti e il miglioramento delle infrastrutture scolastiche. Le mobilitazioni si sono svolte con la partecipazione di federazioni scolastiche, sindacati, associazioni e comitati studenteschi. Non si è mobilitata solo la Capitale, ma anche altre città importanti come Salonicco, dove hanno partecipato circa duemila persone, Patrasso, con tremila manifestanti, ed erano in tanti anche a Larissa, Volos e a Creta, come riporta Ert News.

Le manifestazioni in Grecia spesso sfociano in episodi di violenza, e i negozi e i bar lungo il percorso hanno abbassato le saracinesche d’acciaio per proteggersi dalla possibilità che le vetrine venissero sfondate. Secondo Ert News, l’unico episodio di violenza registrato è nella zona di Omonia, dove un gruppo di uomini incappucciati avrebbe atteso i manifestanti. Alcuni minorenni hanno lanciato pietre contro una squadra antisommossa della polizia, provocando l’arresto di quattro persone. La polizia ha risposto con granate stordenti e ha respinto i ribelli verso le strade circostanti. A Salonicco sono attualmente occupate 18 scuole, mentre a Cania 21 e in tutta la Macedonia Centrale il numero sale a 30. Dopo le recenti mobilitazioni nel resto d’Europa, l’allerta resta alta, anche perché da parte dei manifestanti non mancano i riferimenti alle altre piazze del Continente. Tra striscioni e palloncini che chiedono “diritto al sapere, diritto al futuro”, spunta anche qualche cartellone con la scritta in francese “studiare o sopravvivere”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione