Mercedes AMG GT SUV, l’anima di una GT nel corpo di una sport utility – FOTO
“Suv nella forma, GT per natura”. Stefan Weckbach, presidente del Consiglio di gestione di Mercedes-AMG sintetizza così la natura Mercedes-AMG GT SUV, il primo sport utility realizzato interamente in house dal marchio di Affalterbach e presentato a Stoccarda in occasione de Festival dei 140 anni della Casa tedesca.
Chiamarlo hyper-Suv non deve sembrare roboante: si arriva a 1.169 cavalli puramente elettrici, mentre molte delle soluzioni adottate derivano dall’esperienza della Formula 1 e le batterie hanno capacità fino a 128 kWh. E lungo 5 metri, largo 2 e con un passo di 3 metri. Il peso a secco supera abbondantemente le 2 tonnellate e mezza.
La gamma si articola su due concetti di powertrain. Le AMG GT 63 e 55 Suv adottano tre motori a flusso assiale: due sull’asse posteriore in un’unica High performance electric drive unit, uno sull’anteriore con funzione di booster, inserito solo quando servono potenza o trazione aggiuntive e disconnesso sotto carico leggero da una Disconnect unit. La GT 63 Suv raggiunge 860 kW (1.169 CV) di potenza di picco, la GT 55 Suv 600 kW (816 CV). Quest’ultima, che è anche la versione d’ingresso, monta due motori sincroni, uno per asse, per 400 kW (544 CV) combinati, con cambio posteriore a due velocità. La top di gamma scatta da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi, con velocità massima di 270 km. La potenza continuativa arriva fino a 530 kW, valore che AMG indica come nuovo riferimento nel segmento.
Due le varianti di batteria, entrambe a 800 volt con celle cilindriche. L’accumulatore da 106 kWh (18 moduli) consente la ricarica in corrente continua fino a 600 kW e 380 km di autonomia Wltp in dieci minuti; quello da 128 kWh (22 moduli) arriva a 710 kW e 450 km in dieci minuti, con il 10-80% in 12 minuti. A una colonnina da 400 kW servono 14 o 16 minuti. L’autonomia massima dichiarata è di 700 km.
Jörg Burzer, Chief technological officer di Mercedes group, definisce quelle di GT Suv “batterie rivoluzionarie ad alta tensione”, ma indica come prossimo step della ricerca della Casa di Stoccarda “le batterie allo stato solido. Tenere alti i nostri valori, con particolare riguardo alla sicurezza e alla qualità, coniugandoli con la tecnologia è la nostra sfida per i prossimi 140 anni”. Burzer ha anche ricordato che la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale “possono ridurre i tempi di progettazione del 30%” grazie alla piattaforma PLM.AI (Product Lifecycle Management).
Le sospensioni completamente nuove AMG Active ride control+ (di serie sulla GT 63, optional sulla GT 55) sostituiscono le barre stabilizzatrici convenzionali con elementi idraulici attivi che controllano beccheggio e rollio. Lo sterzo attivo sull’asse posteriore, di serie, ruota fino a 6 gradi: in opposizione alle ruote anteriori sotto gli 80 km/h, nella stessa direzione oltre. La GT 63 Suv monta freni carboceramici di serie su entrambi gli assi, la GT 55 SUV freni in acciaio con il carboceramico come optional. La trazione integrale è l’AMG Performance 4MATIC+ a ripartizione variabile, con sette modalità di guida.
Il programma AMG Force Sport+ riproduce il sound dei motori AMG V8 (GT 63 e 55) e del 6 cilindri (GT 53), simulando i cambi marcia, abilita i cambi manuali con le palette e include il display dedicato. Uno slider, poi, permette di personalizzare il suono.
L’aerodinamica è attiva: le lamelle verticali dell’Aerokinetics Airpanel nel paraurti anteriore restano chiuse per ridurre la resistenza e si aprono solo quando occorre raffreddare il powertrain, mentre sulla GT 55 e sulla GT 63 uno spoiler sul tetto cambia posizione oltre i 150 km/h per ridurre la resistenza o aumentare la stabilità.
GT 53 Suv, la versione d’ingresso è ordinabile dal 20 ottobre con un listino che parte da 113.050 euro. I modelli GT 63 e GT 55 Suv seguiranno nella primavera 2027.