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Due cittadini lettoni fermati vicino alla base Raf di Molesworth: indagini sull’ipotesi di sconfinamento

I due uomini, 36 e 32 anni, sono accusati per ora di un reato minore previsto dal National Security Act. La base ospita un centro d’intelligence militare della Nato. L’antiterrorismo: "Nulla suggerisce" un legame con il caso Fairford
Due cittadini lettoni fermati vicino alla base Raf di Molesworth: indagini sull’ipotesi di sconfinamento
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Due cittadini lettoni di 36 e 32 anni sono stati arrestati dalla polizia britannica con il sospetto di essere entrati senza autorizzazione nell’area della base aerea della Raf di Molesworth, nel Cambridgeshire. Il fermo è avvenuto dopo una segnalazione della polizia militare e l’indagine è condotta dall’antiterrorismo britannico. Al momento, i due sono accusati esclusivamente di un reato minore previsto dal National Security Act e relativo all’ingresso non autorizzato in aree militari. Gli investigatori, tuttavia, stanno verificando ogni possibile motivazione della loro presenza nella zona.

Molesworth ospita, tra le altre strutture, un centro d’intelligence militare della Nato. Secondo quanto riferito da Sky News Uk, i due uomini sono originari della Lettonia, Paese baltico ex sovietico dove è presente una consistente comunità russofona, e risiedono legalmente da tempo nel Regno Unito. Il loro arresto è scattato dopo la segnalazione di un’automobile apparentemente abbandonata nelle vicinanze della struttura militare. I due restano in custodia, mentre gli investigatori hanno disposto perquisizioni in due indirizzi a loro collegati nella città di Peterborough.

Helen Flanagan, alta funzionaria dell’antiterrorismo britannico, ha precisato che allo stato attuale “nulla suggerisce” un collegamento tra il caso di Molesworth e quello, emerso nei giorni scorsi, relativo alla base Raf di Fairford. L’indagine su Fairford riguarda un presunto piano sospetto di attacco terroristico contro la base, utilizzata dagli alleati americani per le operazioni legate alla guerra contro l’Iran. In quella vicenda sono state fermate complessivamente sette persone, sei britannici e un angloiraniano, tutte successivamente rilasciate su cauzione e tuttora sotto indagine. L’ultimo fermato, un 22enne, è stato scarcerato proprio oggi.

Per Molesworth, ha spiegato Flanagan, l’inchiesta è ancora “a uno stadio iniziale” e si concentra soprattutto sulla possibile motivazione dei due uomini e sulle ragioni della loro presenza nell’area della base. “Si tiene un occhio aperto” su ogni possibile pista, ha aggiunto la funzionaria, sottolineando che le indagini “sono in pieno svolgimento”. Le autorità britanniche invitano intanto la popolazione a mantenere alta l’attenzione e a contattare la polizia in presenza di elementi ritenuti preoccupanti.

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