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Azienda dell’indotto Ilva non paga gli stipendi di agosto: sciopero a oltranza alla Semat

La società ha comunicato l’impossibilità di erogare le retribuzioni, "senza fornire alcuna data certa per il relativo saldo", spiegano sindacati. La colpa? AdI non ha pagato le fatture
Azienda dell’indotto Ilva non paga gli stipendi di agosto: sciopero a oltranza alla Semat
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È una delle aziende più grandi dell’indotto dell’Ilva. Lavora da anni nell’area a caldo dell’acciaieria, ma ora Semat Engineering non è più in grado di pagare gli stipendi ai propri dipendenti. La colpa? L’impresa sostiene sia di Acciaierie d’Italia, la società in amministrazione straordinaria – quindi nelle mani dello Stato – che gestisce il siderurgico: non ha infatti pagato, a sua volta, le fatture degli scorsi mesi. A rimetterci sono i lavoratori, che non hanno ricevuto la busta paga di agosto: così i sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno indetto uno sciopero a oltranza.

Il sindacalista punta il dito contro una situazione che sta producendo conseguenze anche fuori dai luoghi di lavoro: “Ancora ad oggi devono fare i conti con l’impossibilità di arrivare non solo a fine mese ma anche alla metà del mese e non riuscire a mettere il pranzo con la cena”, afferma. I rappresentanti dei metalmeccanici e Semat avevano firmato un accordo prima dell’estate siglando la cassa integrazione per circa 200 persone. Una decisione inevitabile, visto che l’impresa è impegnata nella manutenzione delle cokerie, cioè gli impianti che producono il coke per gli altiforni: fino a gennaio, Acciaierie d’Italia lo produceva internamente poi ha deciso di acquistarlo all’esterno e quindi il reparto si è fermato, lasciando Semat a corto di lavoro.

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