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Volkswagen ID. Polo, due batterie e tre motori per la nuova compatta elettrica – FOTO

Lo storico modello entra nella famiglia ID, mostrando buone doti dinamiche. La gamma prevede accumulatori da 37 e 52 kWh e potenze comprese tra 116 e 211 Cv, con prezzi a partire da 26 mila euro
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La Polo diventa elettrica e, per la prima volta, entra nella famiglia ID. Volkswagen. La nuova ID. Polo utilizza l’evoluzione della piattaforma MEB+, adotta la trazione anteriore e viene proposta con due batterie e tre livelli di potenza. L’autonomia dichiarata arriva a 454 km nel ciclo WLTP, mentre le dimensioni restano quelle di una compatta pensata principalmente per l’impiego urbano e quotidiano. Che è poi la sua vocazione di sempre, quella che l’ha resa un nome familiare sulle nostre strade.

Il nuovo motore elettrico, montato sull’asse anteriore, pesa 75 kg ed è abbinato a un cambio a rapporto singolo. La gamma parte dalle versioni da 85 kW (116 Cv) e 99 kW (135 Cv), entrambe con 267 Nm di coppia, e arriva alla variante da 155 kW (211 Cv) e 290 Nm. Quest’ultima accelera da 0 a 100 km/h in 7,1 secondi, mentre la velocità massima è limitata per tutte a 160 km/h.

Due anche le batterie. Quella da 37 kWh netti, con celle LFP, alimenta le versioni meno potenti e consente di percorrere fino a 334 km. La 155 kW utilizza invece un accumulatore NMC da 52 kWh, con un’autonomia massima di 454 km. Entrambi adottano una struttura cell-to-pack, che elimina i moduli intermedi e integra direttamente le celle nel pacco. La ricarica in corrente continua raggiunge rispettivamente 88 e 105 kW: per passare dal 10 all’80% servono circa 23 minuti con la batteria più piccola e 24 con quella da 52 kWh. In corrente alternata la potenza arriva a 11 kW.

L’architettura elettrica modifica anche la distribuzione degli spazi. Il bagagliaio offre 441 litri, contro i 351 della Polo con piattaforma MQB, e raggiunge 1.240 litri abbattendo gli schienali posteriori. Nell’abitacolo aumentano inoltre di 19 mm lo spazio longitudinale disponibile e la larghezza utile.

Particolare attenzione è stata dedicata all’assetto. Davanti c’è uno schema MacPherson, dietro un asse a bracci interconnessi sviluppato per la trazione elettrica anteriore. Il nuovo impianto frenante utilizza quattro dischi e gestisce insieme la frenata meccanica e quella rigenerativa. Di serie c’è anche il One-Pedal Driving: selezionando la modalità B, il rilascio dell’acceleratore può rallentare la vettura fino all’arresto completo.

A bordo Volkswagen torna inoltre a utilizzare diversi comandi fisici: accanto al Digital Cockpit da 10 pollici e allo schermo centrale da circa 13 pollici compaiono una barra dedicata alla climatizzazione e una manopola per il volume. Tra le funzioni disponibili c’è anche una grafica “retrò”, che riproduce nel quadro strumenti l’impostazione della prima Golf.

Sul fronte dell’assistenza alla guida, la ID. Polo può disporre del Connected Travel Assist, che interviene su acceleratore, freni e sterzo e, dove consentito, gestisce anche il cambio di corsia assistito. Tra le altre funzioni figurano Emergency Assist, parcheggio automatico e, sulle versioni equipaggiate con Park Assist Pro, la possibilità di eseguire alcune manovre dall’esterno tramite smartphone.

In Italia la gamma comprende gli allestimenti Trend, Life e Style. La Trend da 116 Cv con batteria da 37 kWh parte da 26.100 euro di listino, che diventano 24.900 euro con l’offerta di lancio; la Life parte da 28.800 euro, mentre la Style da 33.400 euro. Le versioni da 37 kWh completano un’offerta già avviata con la batteria da 52 kWh e il motore da 211 Cv. Nei prossimi mesi è previsto anche l’arrivo della ID. Polo GTI, che sarà la prima Volkswagen elettrica a portare la sigla “GTI”.

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