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“Diarrea profusa, perdita di appetito, nausea, e vomito”. Negli Usa scatta l’allerta sanitaria per un’improvvisa impennata di casi di ciclosporiasi. I consigli dell’esperto

Oltre 3000 contagi negli Usa per il parassita Cyclospora. L'esperto spiega sintomi, rischi e come prevenire l'infezione
“Diarrea profusa, perdita di appetito, nausea, e vomito”. Negli Usa scatta l’allerta sanitaria per un’improvvisa impennata di casi di ciclosporiasi. I consigli dell’esperto
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Negli Stati Uniti è scattata una seria allerta sanitaria a causa di un’improvvisa impennata di casi di ciclosporiasi, un’infezione intestinale provocata dal parassita microscopico Cyclospora cayetanensis. L’epidemia ha già ampiamente superato la soglia dei tremila contagi a livello nazionale, concentrandosi con particolare virulenza nello stato del Michigan, e sta spingendo le autorità a una complessa indagine per individuare con precisione l’origine della contaminazione. A fare chiarezza su questo microrganismo e comprendere la natura del contagio, è Ivan Gentile, professore ordinario di malattie infettive presso l’Università di Napoli Federico II. “La ciclosporiasi è una malattia gastrointestinale causata dal parassita del genere Cyclospora”, spiega Gentile. “In questo momento negli Stati Uniti si è verificato un aumento dei casi in alcune zone con una fonte dell’infezione non identificata con certezza. In generale, la ciclosporiasi – continua – si contrae ingerendo alimenti o acqua contaminati da superfici che contengono il parassita. I focolai di ciclosporiasi sono ben descritti e sono stati associati al consumo di prodotti freschi come verdure, frutta, ovviamente non cotti, o erbe aromatiche, mentre è improbabile la trasmissione da persona a persona per la necessità del parassita di un periodo di maturazione nell’ambiente che in genere è di una settimana”.

Questo intervallo di tempo spiega anche la difficoltà nel risalire rapidamente alla fonte del contagio nel mercato alimentare. I dati raccolti a metà luglio 2026 delineano una mappa del contagio in costante espansione, con il Michigan come epicentro assoluto della crisi con oltre duemilaseicento casi accertati. Il dipartimento della salute locale sospetta fortemente che la causa sia legata al consumo di lattuga e verdure a foglia verde, mentre lo stato dell’Illinois conta quasi duecento casi concentrati soprattutto nell’area metropolitana di Chicago. I Centers for Disease Control and Prevention segnalano la presenza del parassita in ben trentuno diversi stati americani.
Il quadro clinico dell’infezione può rivelarsi particolarmente fastidioso e altalenante. “I sintomi – sottolinea Gentile – compaiono in genere una settimana dopo l’esposizione al parassita con un quadro clinico che è tipico delle gastroenteriti, con una diarrea profusa, diarrea acquosa, spesso con scariche frequenti, che può essere associata a perdita di appetito, nausea, anche vomito e febbricola. In alcuni pazienti, però, i sintomi possono anche mancare totalmente. La prognosi è buona, specialmente nel soggetto immunocompetente. La malattia però anche in questi soggetti può determinare una riduzione della qualità di vita, con una persistenza della diarrea, anche con delle fasi di intermittenza, quindi con una cuspide di diarrea dopo una prima fase di miglioramento”.

L’esperto invita a prestare particolare attenzione alle fasce di popolazione più deboli. “Nei soggetti fragili o immunodepressi la malattia può avere una durata più lunga e può avere una severità maggiore”, precisa Gentile. “Esistono delle terapie mediche di riferimento che possono essere utilizzate, mentre non esiste allo stato attuale un vaccino per la ciclosporiasi”.

La prevenzione e la tempestività d’azione rimangono quindi le armi più efficaci a nostra disposizione per arginare la diffusione del parassita e proteggere la salute individuale. Il lavaggio accurato degli alimenti è il primo passo, ma non è l’unico accorgimento da adottare quotidianamente.
“Il consiglio che mi sento di dare – conclude Gentile – è quello di utilizzare delle misure di prevenzione tipiche di questo tipo di infezioni o infestazioni, cioè quello di lavare accuratamente le mani con acqua e sapone prima e dopo la manipolazione di frutta e verdura, lavare molto bene sotto acqua corrente frutta e verdura e strofinare con una spazzola pulita i prodotti a superficie dura. Ovviamente il consiglio è anche quello, in caso di diarrea persistente – ma questo vale un po’ per tutte le diarree, soprattutto se associate a calo ponderale o a disidratazione, e se i soggetti sono anziani, fragili, con malattie croniche o immunodepressi – di recarsi comunque dal medico per l’esecuzione dei test specifici e eventualmente per la terapia. Al momento, tuttavia, non ci sono preoccupazioni di sorta per la ciclosporiasi”.

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