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Sergio Marchionne diventa un film. Favino interpreterà il top manager in “Falcon”

Annunciato a Ciné di Riccione il nuovo film di Marco Bellocchio, dedicato all'ex amministratore delegato di FCA
Sergio Marchionne diventa un film. Favino interpreterà il top manager in “Falcon”
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A otto anni dalla scomparsa di Sergio Marchionne, avvenuta il 25 luglio 2018, la vita dell’ex amministratore delegato di FCA diventerà un film, intitolato “Falcon“. L’annuncio è arrivato oggi a Riccione durante Ciné – Giornate di cinema. A interpretare il manager sarà Pierfrancesco Favino, con la regia affidata a Marco Bellocchio.

Nato a Chieti nel 1952 e cresciuto in Canada (dove si è laureato in filosofia, giurisprudenza e ha conseguito un MBA), Marchionne passò da Deloitte alla svizzera SGS, prima di entrare nel cda Fiat nel 2003 per volere di Umberto Agnelli. Nel 2004 divenne il numero uno di un’azienda al collasso. Risanata la Fiat anche grazie alla nuova 500 del 2007, nel 2009 Marchionne convinse Barack Obama che Fiat poteva salvare la Chrysler in bancarotta. Ottenuto il primo 20% a costo zero, Fiat acquisì il resto nel 2014, dando vita a FCA.

Il titolo del film di Bellocchio richiama i due aerei privati (un Dassault Falcon 2000 e un 7X) usati da Marchionne nei continui viaggi tra Torino e Detroit, sedi di Fiat e Chrysler. Fu lui a unire i due Gruppi dopo la crisi del 2008, dando a Fiat un respiro globale. “Mi piace l’idea di raccontare un italiano che sfida in America due giganti, GM e Chrysler e vince”, ha commentato il regista: “Non si fa assoggettare, non si fa schiacciare, la sua genialità, il suo coraggio e la sua spietatezza manageriale salvano la Fiat che, come dicevano gli esperti, era tecnicamente fallita. Risorge non solo con lui ma con la partecipazione attiva del giovanissimo “maggiore azionista” e di tutta la famiglia. Mi piace raccontare di un vincitore che ritornato in patria è accolto da alcune istituzioni italiane di sinistra, di centro e di destra con ostilità. Un “vincitore tragico”, si potrebbe definire alla fine della storia”.

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